Giovane teatino ferito in vacanza a bottigliate

Un 29enne litiga con un ragazzo di Lanciano all’esterno di un locale in Salento, poi va in ospedale con la mandibola fratturata: scatta l’inchiesta della polizia
CHIETI. Era in Salento quando è stato colpito al volto con una bottiglia di birra da un ragazzo che stava trascorrendo le vacanze insieme a lui. Un teatino di 29 anni è finito in ospedale con la mandibola fratturata: ne avrà per almeno quaranta giorni, stando a un primo certificato medico. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte dei poliziotti della squadra mobile di Chieti, coordinati dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio: una prima informativa è stata già trasmessa alla procura della Repubblica di Lecce, competente per territorio. L’aggressore, residente a Lanciano, rischia l’accusa di lesioni personali gravi. Si tratta di un reato procedibile d’ufficio: significa che non occorre una denuncia per indagare.
In base a quanto ricostruito, il 29enne stava passando le ferie nella zona di Gallipoli con un amico e un conoscente di quest’ultimo di 25 anni. All’inizio tutto è andato per il verso giusto, fra giornate in spiaggia e divertimento nei locali. La violenza è esplosa all’improvviso, per il più futile dei motivi, la notte del 30 agosto. Il terzetto ha trascorso la prima parte della serata in un pub di Racale. Nessuno ha notato nulla di strano, tant’è che non c’è stato alcun intervento da parte della vigilanza interna. I toni si sono accesi quando il 29enne ha detto di essere stanco e ha chiesto di essere riaccompagnato nella casa presa in affitto dal 25enne, che guidava la macchina. Intorno alle 4, quando i due si trovavano all’esterno del locale, dalle parole si è passati ai fatti: forse complice anche l’alcol, i giovani hanno iniziato a spintonarsi. Poi, il più giovane ha preso una bottiglia di birra e ha colpito il 29enne tra la mandibola e l’orecchio. Dopo un po’, i due hanno fatto pace e sono tornati insieme nell’appartamento in affitto. All’indomani sono ripartiti per l’Abruzzo: considerando il forte dolore alla testa, il giovane aggredito ha deciso di farsi visitare al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti. E a quel punto, anche se non era sua intenzione formalizzare una querela, l’inchiesta è partita d’ufficio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

