Giovane trovata morta in casa, cause da chiarire: c’è l’inchiesta

30 Marzo 2024

Martedì, il pm affiderà al medico legale Pietro Falco l’incarico per l’autopsia su Marilea Cipolla Fiori e biglietti lasciati dagli amici all’ingresso dell’abitazione del 65enne che ospitava la ragazza

LANCIANO. Sarà conferito martedì, primo giorno utile dopo le festività pasquali, l’incarico per l’autopsia sul corpo di Marilea Cipolla, 28 anni, trovata morta in casa nel primo pomeriggio di Giovedì Santo. Il pm della procura di Lanciano, Miriana Greco, affiderà la perizia al medico legale Pietro Falco. Risposte utili ad accertare le cause dell’improvviso decesso della giovane potranno arrivare soprattutto dagli esami istologici e tossicologici sulla salma, che è stata intanto trasferita a Chieti, dove l’autopsia potrebbe essere fatta già mercoledì. La 28enne è stata trovata senza vita nell’appartamento in cui la ospitava un amico, D.R., 65 anni, all’ultimo piano di una palazzina in via Panoramica. È stato proprio l’uomo, rincasando verso le 14, a fare la terribile scoperta. L’appartamento è stato poi analizzato dalla squadra anticrimine e dalla scientifica del commissariato, diretto dal vice questore Miriam D’Anastasio. Ieri mattina la polizia ha trasmesso gli atti alla procura. Non sarebbero emersi segni evidenti sul corpo della giovane, tali da far propendere per una spiegazione chiara della sua morte. Scartata quella per cause violente, altre ipotesi restano in piedi.
Nelle ore successive al ritrovamento del corpo, la polizia ha sentito diverse persone, familiari, amici e condomini, per ricostruire i suoi ultimi giorni di vita e i contatti avuti. Il coinquilino avrebbe riferito agli investigatori che giovedì mattina ha sentito russare la ragazza dalla sua camera da letto ed è uscito di casa senza svegliarla. Al suo ritorno, verso le 14, la porta della camera era ancora chiusa. Nel pomeriggio Marilea avrebbe dovuto frequentare un corso per Oss. L’uomo ha così preparato qualcosa per pranzo ed è andato a chiamarla, trovandola però esanime sul letto. Il medico del 118 non ha potuto che constatarne il decesso. Nell’appartamento di via Panoramica Marilea Cipolla, Lea per gli amici, aveva trovato ospitalità da qualche tempo. A volte tornava a casa dei genitori, con i quali i rapporti erano fatti di alti e bassi, come capita a tanti giovani. Prima di quattro figli, in passato aveva lavorato come barista e nella libreria dei nonni paterni. Adesso stava frequentando un corso per diventare operatore socio sanitario.
La notizia della sua prematura scomparsa ha scosso la comunità lancianese. «Ciao cipollina mia», recita il biglietto che accompagna i fiori che qualcuno ha lasciato sulla recinzione del palazzo di via Panoramica. «Era una ragazza buona, rispettosa, educata e talentuosa», la ricorda Maria Stefania Bomba dell’associazione Emeis, di cui la giovane ha fatto parte, «aveva una voce stupenda. Conosco la sua famiglia da sempre ed è stato naturale che lei entrasse nell’associazione, all’età di 6-7 anni. Era rimasta molto legata a questa esperienza. Voglio ricordarla nello spettacolo “Angeli”, di cui era la protagonista. Non posso credere che sia finita così».
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