Giovane trovato morto in casa: attesa per l’autopsia sul 19enne

L’esame è stato disposto per fare chiarezza sui motivi del decesso improvviso di Laurentiu Nicolae Ciu La dedica della cognata: «Per me eri come un fratello». Domani prevista una messa in suo ricordo
PENNAPIEDIMONTE . Sarà l’autopsia a fare definitiva chiarezza sul decesso di Laurentiu Nicolae Ciu, trovato morto per un malore sabato pomeriggio nella sua abitazione al civico 9 di via del Cantiere, la strada che porta al belvedere del Balzolo. Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Giuseppe Falasca, ha aperto un fascicolo e disposto approfondimenti per accertare cosa abbia provocato l’arresto cardiaco. I familiari della vittima hanno fatto presente che il giovane non soffriva di alcuna malattia e che, lo scorso maggio, si era vaccinato contro il Covid. Quel che è certo è che, al momento, non c’è alcun elemento che possa collegare il decesso alla somministrazione del siero contro il virus avvenuta circa tre mesi fa. Inoltre, dagli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Chieti, non è emerso nulla che possa far pensare a qualcosa di diverso da una morte naturale.
Intanto per il paese sono ore di dolore e incredulità. Laurentiu, per tutti Lorenzo, era di origini romene ma perfettamente integrato nella comunità. Si era da poco diplomato all’istituto tecnico commerciale di Guardiagrele. «Quando perdi qualcuno a cui vuoi bene non sai mai cosa dire, continui solo a pensare a cosa avresti potuto continuare a fare insieme», è il ricordo di Melissa Di Muzio, la compagna di Silvian Florian, fratello della vittima. «Eri davvero un fratello per me, dai litigi la mattina nel bagno per prepararci, all’indecisione su cosa mangiare a pranzo. Cantavamo le stesse canzoni mille volte, chiedevamo consigli, ci ascoltavamo, ci insultavamo ma ci volevamo bene», dice rivolgendosi direttamente al cognato. «A soli 19 anni avresti dovuto vedere la tua tanto amata nipotina nascere, so che la vedrai ugualmente e che la guiderai per tutta la sua vita. Ti eri appena diplomato, avevi una vita davanti che è stata spezzata troppo presto». Quindi la promessa: «Ti terremo per sempre nei nostri cuori, che hai lasciato un po’ vuoti ma sempre pieni del tuo amore. Stringi a te tua madre, tuo padre, tuo fratello e anche me. Continueremo ad amarti per sempre, sei indelebile».
In attesa di disposizioni per i funerali, la mamma Maria Mirela e il padre Silvian Florian, insieme a tutta la famiglia si riuniranno in preghiera per ricordarlo in una messa in suffragio che verrà celebrata domani, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale Santissimi Silvestro e Rocco.
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