Giovane ufficiale sparito in Danimarca

24 Gennaio 2021

Di Alessio Gaspari, 25 anni, non si hanno più notizie da diversi giorni. Lavora sull’Aida Cruises, nave di Costa Crociere

ORTONA . Giallo sulla scomparsa di un giovane ortonese imbarcato su una nave di Costa Crociere. Alessio Gaspari, 25 anni, terzo ufficiale di coperta in servizio sull’Aida Cruises, risulta scomparso da giovedì. Un vero e proprio mistero di cui ad Ortona si hanno solo notizie frammentarie. «Non abbiamo riscontri ufficiali», commenta il sindaco Leo Castiglione, «ovviamente ci auguriamo che al ragazzo non sia accaduto nulla».
Da quanto si apprende il giovane stava lavorando in una rada a Skagen, nell’isola di Vendsyssel-Thy, nella parte più settentrionale della Danimarca e dello Jutland. Alcuni dei suoi effetti personali sono stati ritrovati su un ponte della nave: tra questi parte degli indumenti, chiavi, il telefonino, sigarette e accendino. Ma di lui nessuna traccia. Sono in corso le indagini per capire cosa possa essere successo al giovane. La famiglia ha presentato un esposto alla procura di Roma e ha allertato i canali diplomatici italiani. Sono state attivate le ricerche in mare ma, mentre andiamo in stampa, di Alessio non c’è traccia. Non viene tralasciata nessuna pista, nemmeno l’ipotesi di un allontanamento volontario.
Il giovane era atteso in questi giorni ad Ortona, dove vive la sua famiglia e dove ha frequentato l’istituto Nautico “Leone Acciaiuoli” prima di imbarcarsi. La famiglia è in apprensione per le sorti del giovane. In particolare la mamma, il fratello e la sorella. Il papà è morto anni fa.
In città sono diverse le voci che circolano e tanta è la paura per le sorti del venticinquenne. Anche sui social è iniziata a diffondersi la notizia tra messaggi di speranza e incredulità. Sui suoi profili Gaspari mostra la passione per il lavoro, con foto in diverse parti del mondo. L’ultima immagine sul suo profilo Instagram risale al 14 dicembre, proprio durante un momento di lavoro: «Un posto sicuro per sfuggire a una pandemia globale», scriveva, «la mia casa galleggiante».
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