Giovani coppie, 10mila euro se comprano casa

27 Settembre 2023

Taranta. Iniziativa del Comune per evitare lo spopolamento e rilanciare il patrimonio abitativo

TARANTA PELIGNA. Ancora pochi giorni, le domande devono essere presentate entro il 30 di questo mese, per partecipare al progetto “RianimiAMO Taranta”. L’iniziativa è finalizzata, si legge in una nota dell’amministrazione comunale guidata da Gian Paolo Rosato, «a rendere attrattivo il paese per le giovani coppie, per lo sviluppo del loro progetto di vita, e contestualmente a preservare il patrimonio edilizio e abitativo, in particolare per le abitazioni in centro storico e a rischio di ammaloramento». Le risorse derivano dal fondo regionale della montagna per gli interventi speciali, pari a 50.000 euro; il Comune interviene stanziando 2.500 euro. Il bando destina le sue risorse ai nuclei familiari composti da cittadini italiani o dell’Unione europea che acquistano un’immobile nel territorio comunale di Taranta o abbiano effettuato o abbiano in corso lavori di ristrutturazione a partire dal 31 ottobre 2022. L’importo massimo finanziabile al beneficiario (nucleo familiare) è pari a 10.000 euro per ognuna delle due voci indicate (acquisto – ristrutturazione) e sarà erogato prima per la quota relativa all’acquisto e, successivamente, per la quota di contributo a favore del recupero del patrimonio edilizio esistente, eventualmente ancora spettante e disponibile. Il contributo massimo concedibile in ogni caso è pari a 10.000 per singolo richiedente. La graduatoria verrà stilata in base alla presenza dei seguenti requisiti: nuclei familiari che trasferiranno la propria residenza a Taranta da un comune non montano acquistando un immobile destinato ad essere abitazione principale e recuperando il patrimonio edilizio esistente; nuclei familiari già residenti nel comune, per l’acquisto e la ristrutturazione, o per l’acquisto di un immobile comunque destinato ad essere abitazione principale. I beneficiari hanno l'obbligo di trasferire il domicilio nell'alloggio per il quale è stato richiesto il contributo, richiedendo ed acquisendo la residenza anagrafica e di mantenerla (anche nel caso fosse già residente) per minimo dieci anni a partire dalla data di liquidazione del contributo; di non locare né alienare l'alloggio, per lo stesso periodo.
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