Giovani, laici e dinamici: al via la svolta di Cipollone

A dieci anni dall’arrivo a Lanciano e Ortona, l’arcivescovo rinnova i vertici della curia Scelto un “esterno” come cancelliere con la responsabilità della segreteria
LANCIANO. Unità e custodia del creato; confronto e dialogo; rinnovamento e azione. Sono i cardini su cui si muoverà l’arcidiocesi di Lanciano-Ortona, messi nero su bianco da monsignor Emidio Cipollone, che nei 10 anni dal suo arrivo in terra frentana (ad ottobre 2010 ci fu la nomina e a dicembre l’ordinazione episcopale), firma un nuovo statuto curiale e rinnova gli incarichi ai vertici degli uffici in largo Dell’Appello. Nomi nuovi, di giovani e laici pronti a rinnovare e unire la Chiesa frentana. Per la prima volta nella storia dell’arcidiocesi è un laico, Alessio Primante, il cancelliere della curia. “Sinodalità ed ecologia integrale, unità e custodia del creato guideranno le scelte per la nostra comunità”, dice Cipollone.
LO STATUTO. Serviva una riforma, una spinta per una Chiesa volta all’azione e così, al termine della messa crismale di sabato sera, vigilia della Pentecoste, monsignor Emidio Cipollone ha annunciato ai sacerdoti un nuovo statuto e nuove nomine all’interno della Curia. «Mettiamo nero su bianco», spiega il vescovo, «quelle che sono le linee guida dell’azione della nostra Chiesa, un rinnovamento che pone al centro dell’agire la sinodalità e l’ecologia integrale, ovvero l’unità delle persone e la custodia del creato. A 5 anni dall’enciclica “Laudato si” di papa Francesco, vogliamo rinnovare l’impegno della Chiesa di Abruzzo e Molise alla tutela del creato. Lo abbiamo fatto con la lotta al petrolio e continuiamo a difendere l’ambiente come casa comune delle persone che crescono insieme nella comunione. La natura ha mostrato resilienza; due mesi fermi e acqua e aria sono migliorate, gli animali hanno ripreso spazio; dobbiamo fare più attenzione all’ambiente e al sociale».
LE NOMINE. Oltre allo statuto questa Chiesa poggia su una nuova squadra di sacerdoti e laici che affiancheranno l’arcivescovo che ha cambiato i vertici degli uffici della curia. Don Angelo Giordano, 32 anni, è il nuovo vicario generale (al posto di don Roberto Geroldi); don Domenico Di Salvatore, 44 anni, è il vicario episcopale per l'amministrazione e continua a gestire l’ufficio economato diocesano. Don Carmine Miccoli, 44 anni, ricopre l’ufficio di vicario episcopale per la pastorale mentre la carica di cancelliere arcivescovile con responsabilità della segreteria va al dottore Alessio Primante, 31 anni, di Canosa Sannita, insegnante di religione. «Per la prima volta nei 505 anni di storia dell’arcidiocesi il cancelliere è un laico», sottolinea monsignor Cipollone, «Primante è dottore in diritto canonico, persona dal grande spessore umano e culturale, farà un ottimo lavoro». Primante è insegnante come don Angelo Giordano, tra i più giovani vicari della diocesi. Parroco nelle chiese del centro con don Domenico, don Carmine e don Giovanni Sabella, don Angelo dovrà districarsi tra i vari impegni. «Vorrei che sia Alessio che don Angelo continuino ad insegnare», aggiunge don Emidio, «a stare tra i ragazzi. Cercheremo di conciliare gli impegni». Una squadra giovane accanto all’arci vescovo. «Si dice che il futuro è dei giovani», riflette il presule, «per noi i giovani sono il presente».
I DIECI ANNI. Un nuovo slancio in questo momento particolare per Cipollone: 10 anni alla guida della “Diocesi del dubbio”. Nell’ottobre 2010 ricevette la nomina; il 18 dicembre l’ordinazione episcopale nella cattedrale della Madonna del Ponte. «Un regalo», chiude, «nel mio decimo anno di permanenza: un nuovo statuto della Curia, il progetto che unisce ecologia e comunità e che insiste su confronto e dialogo. Ripartiamo dalla bellezza di fare chiesa insieme».
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