Girasoli e rose bianche per l’addio a Concetta

22 Settembre 2015

Grande partecipazione ai funerali della giovane mamma morta nello schianto I bambini con i fiori in mano si stringono attorno alla figlioletta di dieci anni

VASTO. Lo strazio misto a incredulità riempie il sagrato e il piazzale. La chiesa di Santa Maria del Sabato Santo trabocca anzitempo. Mancano diversi minuti al funerale, ma la gente ha già preso posto nei banchi e comincia a sistemarsi all’esterno della parrocchia in due file composte. In un silenzio irreale, spezzato solo dal rumore del vento, gli sguardi si incrociano e sembrano porsi tutti la stessa domanda: «Perché?».

L’ultimo saluto a Concetta Mancini, la mamma di 37 anni morta in un tragico incidente stradale venerdì sera sulla Provinciale 157 tra Sant’Onofrio e San Lorenzo, è colmo di dolore e incredulità. Tanti gli amici che non riescono a trattenere le lacrime. Ci sono tanti ragazzi, ma anche tante mamme con i propri figli. Ci sono gli amici del marito, i compagni di calcio, gli operatori commerciali. Due ali di folla accolgono la bara di frassino chiaro ricoperta di girasoli, i fiori che Concetta amava. E poi ci sono i bambini che stringono in mano una rosa bianca per consolare la figlia maggiore di Concetta, Annalou, 10 anni, stretta alla nonna e al padre. Non c’è la piccolina, Alice, di soli 2 anni. Troppo piccola per reggere un dolore così grande.

Tutti circondano Tony, il marito di Concetta, e i suoi genitori e cercano di stringerli in un abbraccio simbolico per confortare un dolore che neppure il tempo probabilmente potrà lenire. I familiari della donna e quelli del marito sono distrutti da una tragedia così grande. E quando arriva davanti alla chiesa il feretro di Concetta i «perché?» si moltiplicano. Decine di bambini in fila con le loro magliette bianche sembrano simboleggiare il volo di Concetta in cielo. Tanti i volti solcati dalle lacrime.

Sui manifesti funebri poche parole descrivono com’era Conny: “Bontà, semplicità, altruismo e gioia di vivere”. Caratteristiche ripetute dal celebrante, don Antonio Travaglini, parroco della chiesa della Madonna del Sabato Santo. «Il tuo amore riscaldò i cuori di tutti noi. Il Signore doni riposo alla tua anima benedetta», è stato il saluto dei suoi cari. Su Facebook i messaggi di cordoglio si alternano allo sconforto. «Vederla immobile mi fa chiedere, ma dov’è la giustizia?», scrive un’amica della giovane mamma. Ed è una domanda che si pongono in tanti passando davanti a quella curva. Al termine della celebrazione funebre, la salma viene accompagnata al cimitero da un corteo di auto. Concetta Mancini ora riposa. Non riescono a darsi pace tutti quelli che le hanno voluto bene. E sono davvero tanti.

«Perché lei era speciale ed aveva un sorriso speciale. Proprio come i girasoli», spiega un’altra amica, «la ricorderemo tutti così, sorridente e pronta a festeggiare il trentottesimo compleanno del suo Tony». Un evento felice che l’improvvisa morte di Conny ha tramutato in tristezza.

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