Giro di cocaina da 10mila euro al mese

Arrestato per spaccio un 20enne, indagate la mamma e la zia: avevano trasformato la casa in centro in un negozio di droga
VASTO. Un ventenne arrestato, la madre e la zia indagate, la posizione dei fratelli ancora minorenni al vaglio della Procura per i minori dell’Aquila. È l’epilogo di un’indagine antidroga della polizia, partita a marzo dopo la scoperta di una dose di cocaina nelle tasche di un giovane. Da quella singola dose, in meno di 6 mesi, la polizia ha fermato un giro d’affari da 10mila euro al mese.
La casa in cui vive il ragazzo con la famiglia è stata per mesi nel mirino degli investigatori dell’unità anticrimine del commissariato. Ieri mattina è scattata la perquisizione degli agenti vastesi e degli uomini del Reparto prevenzione crimine Abruzzo supportati dall’unità cinofila della questura di Pescara. Sequestrate altri dosi di cocaina e hashish, circa 4.500 euro in contanti e due bilancini di precisione. «L’indagine», spiega la polizia, «ha permesso di ipotizzare che gli indagati, nell’arco di due mesi di osservazione, hanno effettuato circa 2.100 cessioni di stupefacenti. Considerato che l’importo medio della dose è pari a 10 euro, il nucleo familiare, al lordo, ha incassato circa 10.500 euro al mese».
L’indagine ha portato alla scoperta di una centrale dello spaccio in centro storico. I servizi di controllo sono stati disposti dal questore di Chieti, Annino Gargano. Nel corso dei controlli non è sfuggito il comportamento, a poco distanza dall’abitazione del ventenne sospettato, di una ragazza: pedinata, fermata e perquisita, aveva in tasca una dose di cocaina. «Si è incardinato così», spiega la polizia, «un procedimento penale diretto dal procuratore Giampiero Di Florio. Per le indagini è stato usato ogni strumento utile, compreso l’ausilio di presidi tecnologici. Grazie a loro è stata scoperta una vera e propria centrale dello spaccio di sostanze stupefacenti in pieno centro storico, gestita dagli appartenenti ad un nucleo familiare che abita in quell’abitazione. Gli adulti per la cessione delle dosi ai clienti tossicodipendenti e non, se necessario ricorrevano anche all'aiuto dei figli minori».
Al ventenne arrestato in esecuzione della misura cautelare personale della custodia in carcere disposto dal gip Fabrizio Pasquale, sono contestate svariate e distinte cessioni di cocaina ed eroina. Il ventenne ha precedenti per lo stesso reato. Ora è accusato per detenzione ai fini di spaccio. Per lo stesso reato, sono indagati anche la madre e la zia ; mentre, la posizione dei fratelli ancora minorenni è al vaglio della Procura della Repubblica per i minori dell’Aquila. Variegata la clientela proveniente anche dai paesi limitrofi: donne e uomini di ogni giovane età. Sono stati segnalati tutti alla prefettura.

