Giro di cocaina, scattano due condanne e tre rinvii a giudizio
Scattano due condanne e tre rinvii a giudizio per un giro di cocaina, marijuana e hashish tra Chieti, Bucchianico e Fara Filiorum Petri. Il giudice Andrea Di Berardino ha inflitto un anno e quattro...
Scattano due condanne e tre rinvii a giudizio per un giro di cocaina, marijuana e hashish tra Chieti, Bucchianico e Fara Filiorum Petri. Il giudice Andrea Di Berardino ha inflitto un anno e quattro mesi di reclusione a Roberto Lattanzio, teatino di 54 anni, e un anno a Stanislao Elisii (47) di Rapino. Valerio Antonucci (39) di Chieti, Loris Fasolato (44) di Guardiagrele e Giosino Salvatore (48) di Fara Filiorum Petri finiscono invece sotto processo: la prima udienza è in programma il prossimo 4 marzo. Sono tutti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La posizione di altri imputati è stata stralciata. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. Durante mesi di intercettazioni e pedinamenti, sono state sequestrate anche numerose dosi di cocaina dall’elevato grado di purezza, con un principio attivo fino al 76%. Lattanzio e Antonucci, secondo l’accusa, nascondevano la droga in un garage di Chieti, arrivando a detenere anche due chili di marijuana. Così Lattanzio, senza sapere di essere intercettato, esprimeva al telefono tutta la sua preoccupazione perché temeva di essere arrestato: «Mo per farmi due canne senza pagare... vado girando con le panette... Non sia mai ci acchiappano a tutte e due mentre stiamo a quel magazzino... e trovano quello che devono trovare... mi portano in galera pure a me». Per i carabinieri, Antonucci e Lattanzio hanno ceduto mezzo chilo di marijuana a un altro imputato, Fasolato. Eloquente, sempre per gli investigatori, è anche un ulteriore colloquio in cui Antonucci si sarebbe recato a casa di un cliente debitore. Quest’ultimo tergiversava, rispondendo di essere in pigiama, pur di ritardare il pagamento. Elisii, invece, è considerato uno dei fornitori di Giosino Salvatore: sul capo di imputazione, sono contestati quattro episodi di cessione di «una quantità di cocaina non potuta determinare». Gli imputati sono difesi dagli avvocati Massimo Solari, Antonello Remigio, Fabrizio Masciangelo, Fausto Antonucci e Cesare Antetomaso. (g.let.)

