Giro di droga, in 5 finiscono sotto accusa

Chiesto il rinvio a giudizio di un gruppo di spacciatori, sequestrate dai carabinieri dosi di cocaina pura
CHIETI. In 5 finiscono sotto accusa per un giro di cocaina, marijuana e hashish tra Chieti, Bucchianico e Fara Filiorum Petri. Il sostituto procuratore Lucia Anna Campo ha chiesto il rinvio a giudizio di Roberto Lattanzio, 53 anni di Chieti, Valerio Antonucci (38), anche lui teatino, Loris Fasolato (43) di Guardiagrele, Giosino Salvatore (47) di Fara Filiorum Petri e Stanislao Elisii (46) di Rapino. Sono tutti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il prossimo 23 ottobre il giudice Andrea Di Berardino deciderà se mandarli sotto processo. La posizione di altri indagati è stata stralciata.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. Durante mesi di intercettazioni e pedinamenti, sono state sequestrate anche numerose dosi di cocaina dall’elevato grado di purezza, con un principio attivo fino al 76%. Lattanzio e Antonucci, secondo l’accusa, nascondevano la droga in un garage di Chieti, arrivando a detenere anche due chili di marijuana. Così Lattanzio, senza sapere di essere intercettato, esprimeva al telefono tutta la sua preoccupazione perché temeva di essere arrestato: «Mo per farmi due canne senza pagare...vado girando con le panette... Non sia mai ci acchiappano a tutte e due mentre stiamo a quel magazzino...e trovano quello che devono trovare...mi portano in galera pure a me». Per i carabinieri, Antonucci e Lattanzio hanno ceduto mezzo chilo di marijuana a un altro imputato, Fasolato. Eloquente, sempre per gli investigatori, è anche un altro colloquio in cui Antonucci si sarebbe recato a casa di un cliente debitore. Quest’ultimo tergiversava, rispondendo di essere in pigiama, pur di ritardare il pagamento.
Stanislao Elisii, invece, è considerato uno dei fornitori di Giosino Salvatore: sul capo di imputazione, sono contestati quattro episodi di cessione di «una quantità di cocaina non potuta determinare».
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Antonello Remigio, Fabrizio Masciangelo, Fausto Antonucci e Cesare e Fortuna Antetomaso. (g.let.)
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