Giudici e avvocati a Roma per salvare il tribunale

29 Settembre 2019

Il 21 ottobre Giangiacomo e Melone saranno ricevuti in Parlamento «Il presidio va tutelato per la sicurezza del Vastese». Ci sarà anche Grippa

Vasto . Ottobre, riprendono a pieno ritmo le udienze e le consultazioni a Roma in difesa del tribunale di Vasto. Il prossimo 21 ottobre il presidente del tribunale Bruno Giangiacomo ed il presidente del Consiglio dell’ordine forense, Vittorio Melone, saranno ricevuti a Montecitorio dall’intergruppo parlamentare presieduto dall’onorevole Elisa Scutellà e del quale fa parte la parlamentare vastese, Carmela Grippa, per discutere della salvezza del presidio vastese. Giangiacomo e Melone esporranno le ragioni per le quali il tribunale di Vasto ha bisogno di restare in vita. La prima questione riguarderà la sicurezza e l’assoluta necessità di mantenere una barriera contro l’avanzare della criminalità organizzata. Gli avvocati vastesi, che per mesi sono stati sulle barricate per difendere il tribunale, la legalità e la sicurezza del territorio, riprenderanno nella capitale le consultazioni interrotte durante il periodo estivo. Superata la crisi di governo, la riconferma al ministero della Giustizia di Alfonso Bonafede è stata accolta con favore dal presidente Melone. Qualche giorno fa l’onorevole Elisa Scutellà ha confermato che a ottobre ci sarebbero state le audizioni da parte dell’intergruppo parlamentare. Il presidente Melone ritiene che «l’interlocuzione avviata potrà evolvere già attraverso la prossima audizione dell’ordine degli avvocati di Vasto».
Il tribunale di Vasto destinato a chiudere nel 2014, grazie al decreto sul terremoto ha ottenuto prima una proroga al 2018, poi al 2020 e nei mesi scorsi al 2021.
Il 2019 è stato un anno di lotte e iniziative in difesa del presidio. A marzo 2019 oltre alle iniziative del Consiglio dell’ordine a Vasto è nato un Comitato per la salvezza del tribunale presieduto dall’avvocato Angela Pennetta. Il 21 marzo il comitato e i sindaci del territorio sono andati in trasferta a manifestare a Roma in difesa del presidio. La decisione non è stata condivisa dal presidente Melone che ha preferito seguire la via degli incontri istituzionali. Nel mese di giugno anche il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, è intervenuto in difesa del tribunale istoniense andando a Roma con il procuratore Giampiero Di Florio.
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