Giudizio immediato per il papà violento

Atessa, è accusato di aver mostrato film a luci rosse ai suoi bimbi: la procura chiude il caso
ATESSA. Il papà “orco” va verso il giudizio immediato. Il pubblico ministero Rosaria Vecchi avrebbe chiesto di saltare l’udienza preliminare e portare direttamente a dibattimento il 36enne di Atessa, arrestato lo scorso aprile per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dei quattro figli minori e della moglie dopo le indagini di Procura e polizia. Solitamente a far propendere per questa scelta è l’evidenza della prova o il fatto che l’indagato si trovi in stato di custodia cautelare in carcere, com’è il caso del papà di Atessa, difeso dall’avvocato Antonella Marchetti. Secondo le accuse l’uomo, che soffre di una sindrome depressiva, avrebbe in più occasioni malmenato e ferito, anche con armi da taglio, i propri bambini. I minori, tra i 3 e gli 11 anni, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbero stati costretti anche a visionare film pornografici. La famigliola –in tutto sette persone poiché con loro abitava anche uno zio del padre- viveva in una contrada di Atessa, in un’abitazione con forti carenze igienico-sanitarie per via dei pavimenti ricoperti di vestiti ed escrementi, cucina e sanitari incrostati e inutilizzabili. Un mese fa i due bambini più grandi, di 11 e 9 anni, sono stati ascoltati nell’incidente probatorio, durante il quale hanno raccontato che i genitori erano «tristi e depressi» e per questo «a casa litigavano spesso». Madre e figli vivono da circa due mesi in una casa famiglia protetta.(s.so.)

