Giuliano paese dei centenari: festeggiata nonna Letizia

GIULIANO TEATINO. Mercoledì scorso a Giuliano Teatino, Letizia Flacco ha festeggiato il suo primo secolo di vita, attorniata dall’affetto della comunità e dagli auguri portati dal sindaco Nicola...
GIULIANO TEATINO. Mercoledì scorso a Giuliano Teatino, Letizia Flacco ha festeggiato il suo primo secolo di vita, attorniata dall’affetto della comunità e dagli auguri portati dal sindaco Nicola Andreacola (nella foto assieme a nonna Letizia e alle pronipoti Giorgia, Greta e Manuel). Tanta gente ma anche tanti ricordi per festeggiare la settima giulianese che ha tagliato il traguardo del secolo di vita; dal 2004 la prima centenaria è stata Filomena Costantino, morta nel 2013 a 109 anni, ex quo nonnina d’Abruzzo e tra le prime 30 donne più longeve d'Italia; nello stesso anno, a 106 anni, passò a miglio vita Pierina Di Vincenzo mentre lo scorso anno è volata in cielo a 107 anni Assunta Di Felice. Tra il 2009 e il 2016, a 100 anni e pochi mesi sono morte: Elisabetta Bucci, Irma Piattelli e Elena Giurastante.
L’amore per Letizia è stato sempre immenso da parte del marito Donato, del figlio Remo con la moglie Graziella, il nipote Cristian con Chiara, la nipote Giovanna e le pronipoti.
Alla festa dell’altro giorno mancava, purtroppo, solo il nipote prediletto di nonna Letizia, ossia Alessandro, presidente del Giuliano Teatino calcio, deceduto il 24 gennaio 2016 a soli 36 anni dopo brevissima malattia; una ferita inguaribile per la moglie Giovanna, i genitori e per l’intero paese.
La comunità locale, comunque, vantare il più alto tasso di longevità - il 7% - a livello europeo. Quindi Giuliano Teatino oltre ad essere il “Paese delle ciliegie” ha i numeri per meritarsi anche l’appellativo di “Paese delle centenarie”. Un’altra curiosità: Letizia è la prima centenaria della dinastia dei Flacco e se dio vorrà fra 28 mesi suo cugino Silvio Flacco, papà di Adriano Flacco, compirà 100 e sarebbe il primo giulianese a raggiungere l’ambita meta.
Mario Flacco
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

