Giunta, assessore da rinominare

28 Maggio 2023

Dimissioni Della Penna, il prefetto: erano irrevocabili, la delega va data di nuovo

CHIETI. Le dimissioni dell’assessore comunale al Bilancio Tiziana Della Penna erano irrevocabili e quindi non potevano essere respinte dal sindaco Diego Ferrara, che avrebbe potuto soltanto assegnarle nuovamente le stesse deleghe. Arriva la risposta del prefetto Mario Della Cioppa alla consigliera comunale del gruppo misto Barbara Di Roberto, che aveva espresso dubbi sul respingimento delle dimissioni da parte di Ferrara. E il prefetto le ha dato ragione. Si apre così una questione di legittimità nella composizione della giunta comunale.
La richiesta della consigliera era arrivata in prefettura lo scorso 8 maggio. Il prefetto ha deciso di approfondire la questione chiedendo un parere al dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno: «Nonostante l’assenza di una specifica disciplina in materia di dimissioni degli assessori», scrive il prefetto Della Cioppa, «il citato dipartimento ha richiamato il proprio parere numero 6.838 del 2 maggio 2019, che afferma l’immediata operatività e irretrattabilità delle dimissioni degli amministratori locali, a far tempo dall’abrogazione dell’istituto della presa d’atto, operata dalla legge di riforma delle autonomie locali 142/1990. Pertanto», continua il prefetto, «in mancanza di una disposizione che preveda una diversa disciplina per gli assessori comunali e in assenza di specifica normativa statutaria o regolamentare dell’ente, deve considerarsi efficace anche per gli assessori il principio della immediata operatività e irretrattabilità delle divisioni. Alla luce delle suesposte considerazioni, il ministero dell’Interno ritiene dunque che, in caso di rassegnazione formale delle dimissioni dall’incarico, l’assessore comunale decada immediatamente. Conseguentemente con la rassegnazione delle dimissioni, il soggetto cessa dalla carica di assessore e pertanto ove il sindaco voglia far riassumere l’incarico assessorile, sarà necessario», conclude la nota, «che l’organo di vertice comunale proceda nuovamente al conferimento della delega attraverso l’adozione di un nuovo decreto sindacale ai sensi della vigente normativa».
E dunque, alla luce della lettera del prefetto, l’amministrazione dovrà ora sanare questo vulnus.
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