Giunta monca e cantante in piazza Nuovo scontro nell’aula consiliare

23 Settembre 2023

Seduta fiume ieri dopo che giovedì pomeriggio la maggioranza ha fatto mancare il numero legale Polemica sulle parole di Silent Bob in “Zitta”. Resta il nodo della sostituzione dell’assessore Di Sipio 

ORTONA. Un consiglio comunale fiume quello che si è svolto ieri a Ortona. Alle nove del mattino ha preso il via l’assemblea pubblica e tra gli argomenti oggetto di un rovente dibattito le dimissioni dell’assessore al sociale, pari opportunità e mondo animale, Paola Di Sipio, e la polemica scoppiata a seguito dell’esibizione del cantante Silenti Bob che sul palco di piazza San Tommaso, la sera del 1° settembre scorso, che ha portato una canzone considerata «lesiva dei diritti delle donne». Quella di ieri è stata una seduta consiliare svolta in seconda convocazione poiché, la data fissata per il consiglio era giovedì 21, alle 17, ma a riunione iniziata la maggioranza ha abbandonato l’aula, dopo le richieste dell’opposizione di iniziare dalle comunicazioni del sindaco, Leo Castiglione, data la rilevanza degli argomenti da trattare. I consiglieri di maggioranza, il sindaco e la giunta si sono così alzati e hanno fatto mancare il numero legale. Gesto che ha fatto molto discutere e che ha sollevato forti critiche anche da parte dell’opposizione stessa. Il consigliere Antonio Sorgetti, ha detto: «Con questa azione l’amministrazione ha dimostrato di non saper reggere neppure il confronto democratico. Quando viene meno la democrazia è ora di dimettersi».
Ieri, tuttavia, la seduta si è svolta regolarmente. A tenere banco le parole adoperate dal cantante Silent Bob, quando, davanti alla piazza piena di giovani fan che avevano acquistato il biglietto, ha cantato il brano “Zitta” contenente espressioni molto forti nei confronti del genere femminile. Il caso è approdato così in consiglio e gli 8 esponenti della minoranza hanno espresso tutto il loro sdegno per la scelta fatta dal Comitato manifestazioni e dall’assessorato alle manifestazioni in capo al vicesindaco Cristiana Canosa, chiedendone addirittura le dimissioni. «Il nostro compito di genitori, di nonni e di amministratori è quello di educare e non ci si può celare dietro alla logica della notorietà, dei dischi venduti, mi aspettavo quanto meno delle scuse da parte del sindaco», ha spiegato il consigliere di Fratelli d’Italia, Franco Vanni. Sulla questione il primo cittadino ha dichiarato: «Il fatto che un cantante o un autore scriva un testo che personalmente posso anche non condividere non significa che una cosa si possa o non si possa fare. Perché così ci state chiedendo di fare una censura preventiva o peggio di assurgerci a polizia morale con una deriva pericolosissima per la libertà di espressione». Per il sindaco si tratta, dunque, di un problema sociale e generazionale e diventa necessario chiedersi come mai tanti ragazzi hanno come idoli cantanti che si esprimono così brutalmente.
Sulle dimissioni dell’assessore Di Sipio, a cui è andata la solidarietà dell’intera opposizione, il consigliere Ilario Cocciola ha sollevato il problema delle quote rosa in rappresentanza nel governo cittadino. «La giunta non sta operando nella legalità», ha sottolineato Cocciola, «la squadra è monca e manca la quota femminile per la parità di genere tra gli assessori».
Votata all’unanimità la proposta di Cocciola sulla captazione delle acque ai Saraceni e la richiesta dell’installazione di una pensilina per la fermata bus all’ingresso dell’A14 emendata dalla consigliera di maggioranza Federica Paolucci.
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