«Giunta poco trasparente troppe riunioni segrete»

Ortona. L’ex assessore De Iure: per lo statuto comunale le sedute sono pubbliche Di Nardo rincara: in ritardo gli atti sul bilancio. Il sindaco: regolamento rispettato
ORTONA. L’operazione trasparenza messa in campo dall’amministrazione comunale non convince la politica locale. Non per il fine, né per la volontà, ma per la mancanza di risultati. L’ex assessore ai lavori pubblici, Domenico De Iure, critica. Il consigliere comunale di centrodestra, Angelo Di Nardo, bacchetta. E il sindaco Leo Castiglione rispondendo a tono.
«Nel nuovo sito istituzionale del Comune è stato realizzato un link dedicato alla trasparenza», commenta De Iure. «Sicuramente un atto apprezzabile e condivisibile», prosegue l’ex assessore sotto la giunta D’Ottavio, «ma Castiglione, a proposito di trasparenza, ha dimenticato un aspetto molto importante contenuto nel nuovo statuto comunale approvato con delibera del consiglio comunale n. 135/2016. Infatti l’art. 29, comma 3, stabilisce che le sedute di giunta sono pubbliche. Per dare la possibilità ai cittadini di assistere alle riunioni dell’esecutivo», prosegue, «è necessario informare, in tempo utile, la cittadinanza dell’avvenuta convocazione, come avviene per il consiglio comunale, attraverso un’informativa da pubblicare sul sito istituzionale dell’ente. Sono otto mesi che si è insediata la nuova amministrazione e, contrariamente a quanto faceva quella precedente», conclude De Iure, «i cittadini non vengono avvisati per le sedute di giunta».
Nei giorni scorsi c’è stato il consiglio comunale che ha approvato il bilancio di previsione 2018-2020, non votato da Di Nardo. «Ritengo inaccettabile che oltre 500 pagine di atti, che avevano per oggetto scelte fondamentali per la vita della città, siano state consegnate ai consiglieri comunali appena 4 giorni prima della convocazione della commissione, all'interno della quale sarebbe stato possibile apportare modifiche e osservazioni, e che neanche una settimana dopo il consiglio sia stato chiamato ad approvare il documento».
Così il consigliere di minoranza motiva il suo no, aggiungendo che «questo modo di agire getta gravi ombre sul piano della trasparenza, ostacola il processo di partecipazione e di fatto, non concede ai consiglieri di opposizione il tempo necessario per approfondire adeguatamente la documentazione».
In merito alla protesta di Di Nardo, però, il primo cittadino specifica che «gli atti sono stati ricevuti dai capigruppo dieci giorni prima del consiglio, proprio come secondo regolamento comunale». Sulle dichiarazioni di De Iure, invece, garantisce che verranno disciplinate le sedute di giunta, che «tra l’altro finora sono state frequenti e quindi non si è riusciti a informare in tempo la città».
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