Giunta sotto il fuoco incrociato: «La maggioranza non esiste più»

Il centrodestra insiste: «Sindaco al capolinea». E anche la sinistra attacca: «La città rischia la paralisi» Ferrara: «Tra polo civico e opposizione solo una strana alleanza durata un battito d’ali di farfalla»
CHIETI. Il giorno dopo il consiglio comunale che sancisce l’ennesimo strappo in maggioranza, a bocce ferme, il sindaco Diego Ferrara tenta di rimettere insieme i cocci della coalizione. Ferrara dice che la frattura sulla modifica al regolamento cimiteriale – che ha visto votare insieme il polo civico e l’opposizione, con il resto della maggioranza che è andata sotto – «non ha valore politico», facendo marcia indietro su quanto asserito in consiglio comunale, mentre il capogruppo di una delle due liste civiche del polo che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare, Vincenzo Ginefra (Chieti c’è), riconsegna la delega alla protezione civile. Gioco facile per la minoranza parlare di «maggioranza che non esiste più».
IL SINDACO CALMA LE ACQUE
«La situazione che si è creata in consiglio non ha valore politico», sostiene Ferrara. Il giorno prima, durante la seduta, dopo il duro intervento della capogruppo dell’altra lista del polo civico Silvia Di Pasquale (Chi ama Chieti), aveva detto di essersi convinto, «dopo le gravi accuse di Di Pasquale nei riguardi del resto della maggioranza, che questo voto possa essere utilizzato come strumento politico per mancare il proprio territorio, mostrando i muscoli». Passata la notte, il sindaco fa sapere che si è trattato «semplicemente di una visione differente». E sottolinea che «al voto successivo della seduta, quello sulle Ztl, l’emendamento presentato dal polo civico è stato respinto con 23 voti contrari. Dunque nessuna strana alleanza o, semmai ci fosse stata, è durata meno di un battito d’ali di farfalla. E nessuno mi risulta sia uscito dalla maggioranza, che esce addirittura più matura dal confronto su una questione meramente tecnica che non ha intaccato la sfera politica. A chi vorrebbe considerare questo un pretesto per alzare il tiro, rispondo semplicemente che io non sono un bersaglio. Sono un sindaco che ha un patto da rispettare con gli elettori e un mandato amministrativo da portare avanti fino alla fine».
LA PRECISAZIONE DI GINEFRA
«Vista l’impossibilità di svolgere in maniera organica ed efficace le attività di delegato alla protezione civile, rassegno con effetto immediato e irrevocabile le dimissioni»: con queste parole Ginefra rimette la delega nelle mani del sindaco. Quanto alla modifica del regolamento cimiteriale, il consigliere rimarca come la delibera sia nata nel corso di un lavoro fatto proprio dal polo civico nella commissione presieduta dalla consigliera d’opposizione Serena Pompilio (Azione politica): «È l’opposizione che ha votato insieme a noi, non il contrario», dice il capogruppo, tornando a puntare il dito contro l’assessore ai servizi cimiteriali Alberta Giannini, accusata di «mancanza di attività» per quanto riguarda la necessità di reperire nuovi loculi in un camposanto che soffre di carenza di spazio. Tanto è vero che la precedente amministrazione ha avviato la realizzazione di un secondo camposanto allo Scalo, però ferma al palo. Sopperendo a una carenza organizzativa e di indirizzo, abbiamo lavorato per elaborare questa variazione al regolamento», sottolinea Ginefra, «sfruttando indicazioni di legge supportate da pareri dell’ufficio legale, cercando di andare incontro alle esigenze dei cittadini, visto che del nuovo cimitero non sa nulla».
L’ATTACCO DAL CENTRODESTRA
«Prima erano in coma, ora sono morti sul cimitero». Azione politica, Lega, Fratelli d’Italia, Udc-FI, Forza Chieti, Chieti Viva e lista Di Iorio sindaco ironizzano sullo stato di salute della maggioranza. «La corte Ferrara», affermano in maniera congiunta, «ormai costretta sempre ad andare in seconda convocazione per raggiungere il numero legale, ora addirittura si ritrova delibere create, adottate e votate dall’opposizione e da parte di una maggioranza. Sono arrivati al capolinea! È il momento di indietreggiare e lasciare la città in mano a persone più competenti».
L’AFFONDO DA SINISTRA
Maggioranza finita anche a giudizio del neoentrato nelle file dell’opposizione, il capogruppo di Avs Edoardo Raimondi, che pure nel merito, ha votato contro il provvedimento sostenuto dal polo civico e dal resto della minoranza: «Sullo specifico procedimento cimiteriale non potevo che oppormi per questioni di metodo e di merito», dice, «lì dove persino sulla sepoltura dei morti si rischia di far prevalere la logica del privilegio a vantaggio dei più forti e più ricchi. Detto questo, è evidente che la maggioranza Ferrara non esiste più: se i provvedimenti vanno votati attraverso una libera lettura degli atti e attraverso la propria coscienza, la politica impone che il sindaco in primis prenda atto che proprio la politica, al Comune di Chieti, non è più di casa: così si rischia solo di mettere sotto scacco un intero consiglio comunale, paralizzando la città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA