Giunta, verso l’intesa sulle deleghe

27 Ottobre 2021

Il sindaco Paolini “premia” 4 donne, vice sarà Ranieri (Lega). Sciarretta presidente? 

LANCIANO. Gli ultimi “ritocchi” alle deleghe e poi il sindaco Filippo Paolini annuncerà la giunta, che sarà in rosa. Dei 7 assessori infatti 4 saranno donne: Tonia Paolucci (Libertà in azione), Graziella Di Campli (Lanciano che verrà), Maria Ida Troilo (FI) e Cinzia Amoroso (Lega). Si aggiungono a Paolo Bomba (FdI), Danilo Ranieri (Lega) e Angelo Palmieri (Alleanza con Paolini). Quattro esponenti dei partiti, tre delle liste civiche. Quattro persone con esperienza e tre volti nuovi. Il mix tra rinnovamento ed esperienza che il centrodestra aveva promesso agli elettori di portare in Comune durante la campagna elettorale.
«Ho emergenze in città», spiega Paolini, «e proprio perché sono tante ho bisogno dell’aiuto della squadra che sarà al mio fianco fino al 2026, ma che devo trovare il tempo di nominare. Credo di farcela entro domani. Anzi, devo farcela perché entro sabato devo convocare il consiglio comunale; l’ordine del giorno è già pronto». Quindi problemi di tempo, non di nomi e deleghe per Paolini che ha considerato di certo la volontà popolare, i voti ottenuti dai candidati, per fare le sue scelte. Quindi Ranieri dovrebbe avere il bilancio, avendo anche esperienza in materia; per lui pronta anche la carica di vicesindaco. L’urbanistica, per «incompatibilità lavorative», non andrà né a Paolucci e né a Bomba; potrebbe essere Palmieri ad averla. Nel caso le politiche sociali andranno a Amoroso. I settori commercio e mobilità e cultura e istruzione a Troilo e Di Campli. I lavori pubblici e il delicato settore dell’ambiente, della transizione ecologica (su cui l’Europa punta molto) se lo divideranno Paolucci e Bomba.
Con loro in giunta cambierà la composizione del consiglio che sarà convocato tra il 3 e il 6 novembre e sarà presieduto da Marusca Miscia (Pd). La presidenza spetterebbe a Ranieri in quanto consigliere anziano (ha riportato il maggior numero di voti tra quelli di lista e le preferenze personali), ma essendo assessore, passerà la mano a Miscia, la seconda “più anziana”. Poi ci sarà l’elezione del presidente del consiglio che potrebbe essere Gemma Sciarretta (FdI). Con la nomina degli assessori, in consiglio entrano i primi non eletti delle rispettive liste: Giuseppe Luciani e Michele La Scala (Lega), Gianluca D’Intino (FdI), Giacomo Dell’Anna (Lia), Luciano Bisbano (Alleanza), Enzo Di Diego (FI) e Paolo Benintendi. (t.d.r.)
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