Giura il nuovo pm, Procura al completo

Carusi, 36 anni, è alla prima nomina ma ha svolto tirocinio all’Aquila: «È la risposta alla richiesta di sicurezza dei cittadini»
LANCIANO. Si è insediato ieri mattina il nuovo sostituto procuratore Francesco Carusi. La Procura frentana torna dopo anni al completo, in un momento delicato in cui si è assestato un duro colpo alla banda dei bancomat (cinque arresti domenica scorsa), dopo due mesi di furti e rapine, ma con la spada di Damocle della chiusura del presidio di giustizia che pende sulla città. Abito scuro, volto sereno, Carusi ha prestato giuramento nell’aula Falcone e Borsellino davanti al tribunale collegiale presieduto dal giudice Massimo Canosa, con a latere Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi. Emozionato, Carusi ha firmato il verbale di insediamento sottoscritto dal procuratore capo Mirvana Di Serio. Presenti la famiglia del magistrato e il sostituto procuratore Serena Rossi, arrivata in città il 2 novembre scorso. Il nuovo magistrato, 36 anni, di Loreto Aprutino, è di prima nomina, uscito dalla Scuola superiore della magistratura, ma ha già svolto tirocinio alla Procura dell’Aquila per oltre un anno. Con il suo arrivo si completa l’organico dei togati in servizio nella Procura di Lanciano. Per due anni l’ufficio investigativo del tribunale è rimasto con due magistrati e dal maggio 2016 al maggio 2017 addirittura ha avuto un solo procuratore a lavoro. Il nuovo sostituto, quindi, avrà il suo bel da fare nell’aiutare le colleghe a smaltire i fascicoli arretrati e ad aprirne di nuovi.
Tre magistrati ma ancora poco personale nei vari uffici. Quello che c’era si è dimezzato con pensionamenti non rimpiazzati. Tagli dovuti alla paventata chiusura degli uffici che, assieme a quella del tribunale, è stata posticipata al 2020, anche se si lavora, assieme a Vasto (altro presidio destinato alla chiusura), per tentare di far restare aperti entrambi i tribunali. «Avere la Procura al completo dopo anni è un’ottima notizia non solo per il tribunale ma soprattutto per i cittadini e il territorio», commenta il sindaco Mario Pupillo, «in questo momento, poi, è un’ulteriore risposta alla richiesta di sicurezza che c’è in città e nel comprensorio». La Procura ha avuto un ruolo importante negli arresti, effettuati dai carabinieri, di cinque componenti della banda della marmotta che ha fatto esplodere una decina di bancomat nel Frentano e nel Sangro seminando il panico tra la popolazione. «Inoltre questo arrivo», aggiunge Pupillo, «fa capire che nel tribunale, anche se “in chiusura”, si continua a lavorare». Chiusura contro la quale Lanciano e Vasto si oppongono unendo le forze. «La proposta di unione con Vasto è stata fatta, ma senza un esecutivo non può andare avanti. Appena si formerà il nuovo Governo torneremo alla carica».
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