Giustizia Sociale ha scelto: «Andiamo con Di Stefano»

La lista civica torna nel centrodestra dopo le liti degli ultimi anni con Di Primio Il candidato sindaco: «C’è un’ampia condivisione sui punti programmatici»
CHIETI. Giustizia Sociale sceglie Fabrizio Di Stefano. Come più volte anticipato, la lista civica di Bruno Di Paolo torna al centrodestra, dopo la parentesi di centrosinistra degli ultimi cinque anni, dovuta più che altro agli attriti tra Di Paolo e il sindaco uscente Umberto Di Primio. Ieri pomeriggio la civica ha siglato l’accordo con il candidato sindaco della Lega. A firmare l’intesa sono stati Di Stefano e il presidente del movimento civico, Antonio Tullio.
Di Paolo, che ha manifestato l’intenzione di non ricandidarsi in prima persona, è rimasto per il momento in posizione più defilata. Erano presenti anche i componenti della direzione di Giustizia Sociale, Giovanni Zarrillo, Andrea Iezzi, Michele Di Paolo e Luciano Fasciani. «Si è trovata un’ampia condivisione sui punti programmatici», ha detto Di Stefano al termine dell’incontro, «in particolar modo sulla necessità di puntare sul rilancio di Chieti in termini economici e occupazionali, valorizzando l’asse ospedale-università per quanto concerne la parte bassa della città, e rivalutando il patrimonio culturale della parte alta, anche attraverso l’accesso ai fondi comunitari per lo sviluppo della capacità di attrattiva turistica del capoluogo teatino incentivando così il marketing territoriale». Nel programma anche la necessità di puntare «sull’abilità di intercettare fondi europei attraverso la creazione in Comune di uno specifico sportello Europa, ma al tempo stesso anche sostenendo le grandi potenzialità organizzative e operative delle associazioni e del volontariato di cui Chieti è estremamente prospera». A tal proposito Di Stefano ha condiviso in pieno la proposta della lista civica di individuare due spazi specifici, di cui uno nella parta alta e l’altro nella parte bassa della città da affidare al mondo delle associazioni, in particolar modo a quello giovanile.
Altro punto che Giustizia Sociale ha evidenziato al candidato sindaco è la necessità di concentrarsi in maniera particolare sul decoro urbano della città, studiando un piano che preveda il superamento delle barriere architettoniche laddove strutturalmente possibile. Tenendo presente anche l’importanza dei parcheggi a pagamento all’interno del centro storico da destinare, suggerisce Giustizia Sociale, ad abbonamenti per i residenti, titolari di studi professionali e gestori di attività commerciali e artigianali.
Incassato l’appoggio di Di Paolo, Di Stefano può quindi ora contare sul sostegno di due liste civiche, Giustizia Sociale e Ideabruzzo di Donato Marcotullio, su quello dell’Unione di Centro e, sebbene ancora un po’ in bilico, su quello di Fratelli d’Italia. Per quanto riguarda il centrodestra manca all’appello solo Forza Italia, con cui la partita non è ancora chiusa, nonostante la ferma posizione dell’assessore regionale forzista Mauro Febbo. Di Stefano, da parte sua, ribadisce che vuole mettere in campo un “progetto inclusivo”, che guardi «sia alle civiche che a tutti i partiti di centrodestra».
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