Già sospesi oltre cinquanta dipendenti senza vaccino
CHIETI. Sono oltre 50 i dipendenti no vax sospesi dalla Asl dall’inizio della pandemia. Sono stati allontanati dal posto di lavoro, con contestuale blocco dello stipendio, soprattutto infermieri, ma...
CHIETI. Sono oltre 50 i dipendenti no vax sospesi dalla Asl dall’inizio della pandemia. Sono stati allontanati dal posto di lavoro, con contestuale blocco dello stipendio, soprattutto infermieri, ma anche medici, tecnici e personale amministrativo. Con la nuova normativa, sono scattati i controlli degli ordini professionali attraverso la piattaforma nazionale Dgc, ovvero il sistema informatico per l’emissione, il rilascio e la verifica delle certificazioni verdi. Gli iscritti che non sono risultati in regola, dopo aver ricevuto la lettera dell’ordine di appartenenza, devono rispondere entro cinque giorni e hanno davanti alcune strade per evitare l’avvio del procedimento che porta alla sospensione. La prima: vaccinarsi subito e inviare la documentazione. La seconda: dimostrare di essere in possesso dell’attestazione relativa all’omissione o al differimento dell’obbligo vaccinale, ad esempio in caso di patologie per le quali il vaccino è controindicato. Un’altra opzione è presentare la richiesta di vaccinazione, che va comunque eseguita entro un massimo di 20 giorni dalla notifica della lettera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

