Giù il cappello, in scena Marcinelle
La tragedia di 136 italiani morti nella miniera belga ricostruita al Liceo Vico
CHIETI. «Marcinelle, 8 agosto 1956- Cronaca di una giornata nera» è il titolo del dramma teatrale a cura dell'associazione culturale "L'Altritalia" e della compagnia teatrale "Il piccolo resto" che andrà in scena domani, a partire dalle 18, nell’aula magna del Liceo Classico G.B. Vico. Drammaturgia e regia sono di Eva Martelli, mentre gli interpreti sono: Paola Di Diego, Emanuela D'Ortona, Paola Ferretti e Eva Martelli.
I contributi letterari sono tratti da "Nessuno lo sapeva che eravamo santi" di Eraldo Miscia, la collaborazione tecnica è di Rino D'Ulisse e Emanuele Spadano mentre l’organizzazione è di Gianna Di Donato. L’evento è stato organizzato dall'associazione Chieti nuova 3 febbraio in collaborazione con l'Istituto Tecnico "F. Galiani-R. de Sterlich", il Liceo Classico "G. B. Vico" e l'Unitre, nell'ambito della quindicesima edizione del progetto “Il Calendario della Repubblica-Il Dovere della Memoria”.
Il 1946 è l'anno in cui il governo italiano e quello Belga firmarono un accordo che prevedeva la destinazione di 50.000 operai italiani alle miniere del Belgio. In cambio, il Belgio si impegnava ad esportare in Italia 2.500 tonnellate di carbone al mese per ogni mille Italiani. L'8 agosto 1956 il disastro nella miniera del Bois du Cazier, a Marcinelle. Alle 7, 274 minatori scesero nel pozzo per il primo turno. Appena un'ora dopo scoppiò un incendio nel sottosuolo a 975 metri di profondità. Dei 136 Italiani 60 vittime erano Abruzzesi. L'incidente è stato uno dei più gravi della storia del secolo scorso. Un dramma che ha cambiato la storia del lavoro in Europa e che ha segnato la storia di intere generazioni. (y.f.)

