«Giù le mani dal nostro pronto soccorso»

30 Ottobre 2024

Guardiagrele. Il sindaco Di Prinzio chiede il mantenimento del punto di primo intervento 24 ore su 24

GUARDIAGRELE. Approvata all'unanimità lunedì scorso dal consiglio comunale, una proposta di delibera, presentata dal gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in Comune”, sulla situazione sanitaria regionale e le relative ripercussioni sul territorio. Con il documento, l'assemblea civica fa proprie le considerazioni, le deduzioni e le richieste contenute nel verbale della riunione del Comitato ristretto dei sindaci dello scorso 13 settembre e le premesse esposte in occasione della successiva assemblea di Atessa dei sindaci Asl del 7 ottobre. Il consiglio comunale esprime tutta la sua preoccupazione per lo stato attuale della sanità sul proprio territorio e per la mancata attivazione di tutti i servizi necessari alla completa operatività. Sempre nel documento, l'assemblea chiede alla Regione e alla Asl che vengano adottati tutti i necessari provvedimenti per garantire la completezza, l'efficacia e l'universalità dei servizi sanitari alla popolazione residente nel comprensorio del distretto di Guardiagrele e che si adottino infine le decisioni necessarie, affinché vengano scongiurati tagli ai servizi, chiusure, accorpamenti e blocco di assunzioni. «Personalmente», sottolinea il sindaco Donatello Di Prinzio, «sono molto preoccupato di quello che è l'andamento generale, sia per il debito della sanità regionale che per quello della Asl di Chieti, soprattutto pensando alle ripercussioni dei tagli, che vanno sempre a discapito dei cittadini. Data l'importanza dell'argomento», continua Di Prinzio, «il presidente del consiglio comunale Alessandro Orlando, aveva invitato a partecipare al consiglio comunale anche il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Thomas Schael e l' assessore regionale Nicoletta Verì. Purtroppo», osserva Di Prinzio, «abbiamo potuto constatare che entrambi, non hanno dato la loro disponibilità, e se il primo ha motivato la sua assenza per impegni presi in precedenza, la seconda non si è degnata nemmeno di risponderci». Il primo cittadino auspica quindi che la Asl e la Regione Abruzzo prendano finalmente coscienza di quella che è la necessità di una riorganizzazione strutturale della sanità abruzzese, che vada a ridurre lo spreco: «La preoccupazione è per il mantenimento del Ppi che, seppur con un personale in affanno, riesce a garantire oltre le seimila prestazioni annuali. Ci auguriamo che il servizio possa rimanere aperto h24».
Giovanni Iannamico