«Giù le mani dalla chiesetta dell’ospedale di Guardiagrele»
GUARDIAGRELE. «La cappella dell’ospedale non si tocca». Paolo Damiano, esponente del Movimento Nazionale, è pronto a difendere a spada tratta il luogo di culto all’interno del nosocomio guardiese la...
GUARDIAGRELE. «La cappella dell’ospedale non si tocca». Paolo Damiano, esponente del Movimento Nazionale, è pronto a difendere a spada tratta il luogo di culto all’interno del nosocomio guardiese la cui area, secondo voci che circolano nella cittadina, dovrebbero subire una forte riduzione per far spazio ad un ampliamento del vicino reparto dialisi. «Questa decisione», osserva Damiano, «oltre che inaccettabile è veramente incomprensibile. Viene infatti da domandarsi, come sia possibile andare a sacrificare un luogo sacro, quando a propria disposizione si ha un intero ospedale, praticamente vuoto. La cappella», aggiunge Damiano, «è un posto simbolico intoccabile: qui si intrecciano spiritualità, umanità e sofferenza. Se si vuole ampliare il reparto dialisi, si possono cercare altre mille soluzioni, visto che all’interno della nostra struttura ospedaliera gli spazi liberi non mancano». Damiano evidenzia quindi che un’eventuale riduzione dell’area della cappella, rappresenterebbe anche un insulto ai frati cappuccini che, nella loro funzione di cappellani, si sono prodigati a offrire l’assistenza spirituale ai malati nei vari reparti di degenza». (g.i.)
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