Gli 89: Pomponi non ti vogliamo

27 Maggio 2015

Striscione all’Angelini dei tifosi neroverdi. Oggi la firma del passaggio del Chieti al ristoratore romano

CHIETI. Gli ultrà neroverdi contestano Giorgio Pomponi, ma la trattativa per la cessione del Chieti all'imprenditore romano va avanti. Ed oggi a Roma, davanti a uno studio notarile, sono attese le firme per il passaggio di consegne.

Una cosa è certa: la curva Volpi non vuole Pomponi. E ieri mattina lo ha fatto capire chiaramente. Il gruppo organizzato degli Ottantanove mai domi, cuore pulsante della tifoseria teatina, ha esposto davanti allo stadio Angelini uno striscione contro Pomponi, rimosso qualche ora dopo dalla Digos.

La protesta degli ultrà, tuttavia, non ha fatto rinviare l'incontro decisivo per le sorti del Chieti. Il presidente dimissionario Walter Bellia, infatti, ha confermato che nel pomeriggio sarà a Roma per chiudere la trattativa.

La volontà del patron neroverde, che ha già ricevuto tutte le garanzie da Pomponi, è quella di cedere subito la società dopo sette anni. Resta da capire solo se l'imprenditore romano che lavora nella ristorazione, dopo la contestazione dei tifosi, accetterà di prendere lo stesso il Chieti oppure si tirerà indietro. Lo scopriremo solo oggi, dopo l'incontro dal notaio previsto alle 17.

Se da una parte la trattativa con Pomponi va avanti da mesi e l'accordo deve essere solo formalizzato, l'alternativa è una cordata locale che è uscita allo scoperto domenica scorsa con un comunicato firmato dal legale Federico Pace ed ha richiesto di poter effettuare una due diligence per una valutazione dei conti della società. La trattativa, però, è soltanto alle battute iniziali e Bellia chiede in fretta tutte le garanzie. Anche perché i tempi stringono: entro la prima settimana di luglio bisogna iscrivere la squadra al campionato di serie D. Ieri mattina Bellia ha avuto anche un incontro in Comune con il sindaco Umberto Di Primio, che si è informato sullo stato delle trattative avviate per la cessione del Chieti. L'amministrazione comunale, tramite l'assessore uscente allo sport, Marco Russo, nei giorni scorsi ha garantito la massima disponibilità alla nuova proprietà per l'utilizzo dello stadio, di cui Pomponi ha richiesto da tempo la gestione per organizzare eventi extrasportivi.

Oggi, dunque, è il giorno decisivo. Il futuro della società neroverde si deciderà a Roma davanti a un notaio. L'atto è già pronto, mancano solo le firme. E se lo striscione degli ultrà non farà cambiare idea a Pomponi, da oggi il Chieti avrà un nuovo proprietario.

Giammarco Giardini

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