Gli affitti d’oro pagati dal Comune

29 Settembre 2014

Il Meetup Teate 5Stelle invita il sindaco a recedere dai contratti per poter rinegoziare i prezzi

CHIETI. Ammonta a un milione di euro l’anno la somma che il Comune sborsa per gli affitti passivi. Un salasso che viene rimborsato all’80 per cento dal ministero di giustizia, sia pure con notevole ritardo, (anche un anno), perché la maggior parte dei palazzi in affitto sono occupati dagli uffici giudiziari.

Ma restano 200mila euro che il Comune versa per uffici che potrebbero essere sistemati negli edifici vuoti.

Ma il Meetup Teate 5 Cinquestelle di Chieti, a parlare è il portavoce Andrea Di Ciano, ricorda che da quest’anno le amministrazione dello Stato, comuni compresi, hanno a disposizione uno strumento, la legge 137 del 2013, che contiene un emendamento promosso dal movimento di Grillo, che consente di recedere dagli affitti degli immobili entro il 31 dicembre 2014 e che il recesso è perfezionato, cioè valido, decorsi 180 giorni dal preavviso. Un passo che il l’ente potrebbe fare se ha il modo di sistemare gli uffici in altro edificio. Ma la legge consente anche una seconda scelta: disdetto il contratto di locazione, l’ente ha la possibilità di rinegoziare i canoni di locazione. Di Ciano ricorda al sindaco di Chieti che il suo collega di Bolzano ha già deliberato una revisione dei contratti di affitto di cinque palazzi che ospitano settori della pubblica amministrazione e ha ottenuto una riduzione del canoni per un risparmio di 150 mila euro all’anno.

Le spese maggiori per il Comune di Chieti sono concentrate principalmente per gli uffici giudiziari, di cui tre servono per gli archivi di procura e tribunale.

Ammonta a ben 523,617 il canone annuo, più della metà della somma passiva, che il Comune versa alla Provincia, per il palazzo di giustizia di piazza San Giustino (attualmente oggetto di lavori di riqualificazione per cui usato per un terzo) e l’edificio dove c’è il tribunale civile di via Arniense. Ben 281,201 sono gli euro che il Comune versa alla Europa gestione immobiliare per gli uffici della Procura in via Spaventa (palazzo Poste centrali). Ma anche gli uffici dei giudici di pace di piazza Malta sono pagati a caro prezzo: 151mila euro l’anno che l’ente versa alla società Lamante. In attesa della ristrutturazione di palazzo Valignani, il Comune occupa i locali della ex Banca d’Italia alla quale versa 139,800 euro. 57mila sono gli euro che invece sborsa pe il centro per l’Impiego del Theate center. All’imprenditore teatino Teresio Cocco viene versato un canone annuo di 66.404 euro per l’affitto dei locali di via Galiani dove c’è un archivio della procura e all’altro costruttore Di Cosmo viene pagato un affitto di 24.955 euro per la scuola materna di via Valera. Costi elevati anche per il palazzo dell’ex Upim usato come aula consigliare per il quale il Comune versa 58.432 euro. Tra gli affitti passivi spicca l’assegno che il Comune ogni anno versa all’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, (quella che organizza la processione del Venerdì Santo) per un locale in via Arniense che ospita un altro archivio della Procura. Pochi soldi per il centro sociale di via Pescasseroli, per il quale l’Ater percepisce dal Comune 652 euro all’anno.