Gli affitti e le bollette alle stelle: in città scatta l’emergenza casa

15 Gennaio 2023

Oleandro (sindacato inquilini): «Aumentano gli sfratti, senza fondo sociale la situazione peggiorerà» Gli agenti immobiliari: molte richieste e pochi alloggi, i prezzi degli appartamenti sono saliti del 15%

CHIETI . Tra aumenti e rincari delle bollette, anche pagare l’affitto di casa può diventare un serio problema: sempre più famiglie, infatti, si rivolgono agli sportelli di sindacati e patronati per chiedere un supporto in relazione al canone di affitto. E mentre cresce il numero di persone in cerca di casa, nel capoluogo teatino c’è però carenza di abitazioni in affitto.
GLI AUMENTI
«Arrivano sempre più persone che ricevono il decreto ingiuntivo perché non riescono a pagare le spese condominiali», dice Geppino Oleandro, commissario straordinario di Sunia, il sindacato degli inquilini della Cgil, «è una situazione che riguarda sia gli inquilini in affitto che i proprietari degli immobili». Alle spese di locazione, ormai diventate in molti casi insostenibili per una famiglia alle prese con aumenti e rincari dei beni primari, si aggiunge anche il salasso delle spese condominiali «che sono aumentate di circa il 30 per cento», precisa Oleandro, «alle quali si aggiungono poi le spese di manutenzione ordinaria oltre alle utenze di luce, acqua e gas». E la situazione è destinata a peggiorare nel corso del prossimo anno quando «aumenteranno il numero di sfratti», prosegue Oleandro, «a causa dell’azzeramento del fondo sociale affitti». Nel nuovo disegno della Legge di bilancio 2023, il governo Meloni ha cancellato il contributo per l’affitto a sostegno della locazione e della morosità incolpevole. Una forma di sussidio economico, fortemente legato al Reddito di cittadinanza, che permetteva «anche ai proprietari degli immobili di affittare con maggiore tranquillità, sapendo che nonostante il basso reddito degli inquilini con l’integrazione riuscivano a pagare il canone», aggiunge il commissario Sunia, «all’Abruzzo verranno meno circa sei milioni di euro che venivano divisi tra i vari beneficiari dei Comuni».
MERCATO CHE CAMBIA
A confermare gli aumenti e rincari sui canoni dell’affitto sono anche le agenzie immobiliari del capoluogo teatino, che ogni giorno si trovano davanti un mercato immobiliare saturo, decine di richieste di affitto e l’impossibilità di incrociare domanda e offerta. «Il mercato degli affitti è molto dinamico», dichiara Giorgio Giampietro dell’omonima agenzia in via Silvino Olivieri a Chieti, «ci sono molte richieste ma poche case a disposizione». Dopo le spese condominiali, i prezzi delle utenze salgono alle stelle. «Negli immobili a riscaldamento centralizzato le spese sono lievitate. Se fino a qualche tempo fa erano di circa 50 euro in media, ora si arriva intorno agli 80 euro mensili», precisa Giampietro. Con l’inflazione che corre anche i prezzi degli immobili «sono aumentati di circa il 15 per cento», precisa Angelo Nonno dell’agenzia immobiliare Subito casa, «è una delle conseguenze della tanta richiesta che c’è ovviamente». La minor disponibilità di case e più clienti in cerca di casa ha portato quindi ai rincari, ma i prezzi variano soprattutto in base alle caratteristiche dell’immobile e alla sua posizione. «La maggior parte delle persone cerca monolocali e bilocali», prosegue Nonno, «ma stanno aumentano anche le vendite degli immobili». E dal Colle allo Scalo, il mercato della vendita tiene testa a quello delle abitazioni in affitto. E la posizione incide molto sulla motivazione di acquisto. «Chi compra a Chieti lo fa perché ci lavora o perché è già del posto», spiega Nonno, «allo Scalo la scelta ricade più in ottica di investimento perché la presenza dell’università aumenta le possibilità di affitto».
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