«Gli agenti di prossimità utilizzati per altre mansioni»

GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console hanno presentato al sindaco Simone Dal Pozzo un’interrogazione sull'utilizzo di due agenti di prossimità,...
GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console hanno presentato al sindaco Simone Dal Pozzo un’interrogazione sull'utilizzo di due agenti di prossimità, assunti recentemente dal Comune a tempo indeterminato con contratto part time.
«L’attività degli agenti di prossimità», spiegano, «differisce della polizia municipale: con il loro impiego si vogliono potenziare le azioni di sicurezza urbana e, nel dettaglio, di vicinanza ai cittadini, conoscenza del territorio, fiducia e rassicurazione della popolazione, prevenzione e gestione dei conflitti tra cittadini». I consiglieri sottolineano che il sindaco ha dichiarato come i nuovi agenti siano stati assunti per diverse attività in centro storico.
«In realtà», precisa Di Prinzio, «abbiamo invece potuto verificare che gli agenti di prossimità vengono costantemente impiegati in particolar modo nel controllo stradale con autovelox o nel lavoro di ufficio, e non per le mansioni per le quali sono stati assunti. Purtroppo tutti possono notare che, in centro storico, da tempo non si vedono più agenti per il controllo del territorio o per la vicinanza ai cittadini, quando invece la loro presenza potrebbe rafforzare il controllo sul decoro e la pulizia, scongiurando anche atti di vandalismo».
I consiglieri comunali di Progetto per Guardiagrele fanno presente che il Comune ha aggirato la norma per avere altri due vigili urbani, senza però utilizzarli per quello che la norma impone: «La presenza degli agenti di prossimità potrebbe rivelarsi utile anche nelle contrade, dove spesso il decoro e il mantenimento della cosa pubblica manca».
Di Prinzio conclude così: «Il Comune, pur avendo la possibilità di passare gli agenti di prossimità da part time a tempo pieno per raddoppiarne la presenza sul territorio, preferisce far rimanere queste due nuove unità a mezzo servizio, mortificando la loro professionalità e svilendo la loro posizione».
Giovanni Iannamico
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