Gli albergatori con il Comune: la tassa di soggiorno è dannosa

27 Aprile 2018

FOSSACESIA . Il turista che arriverà quest’estate a Fossacesia, alloggiando anche sul lungomare in una struttura ricettiva, al suo arrivo non storcerà il muso, perché gli albergatori non chiederanno,...

FOSSACESIA . Il turista che arriverà quest’estate a Fossacesia, alloggiando anche sul lungomare in una struttura ricettiva, al suo arrivo non storcerà il muso, perché gli albergatori non chiederanno, in aggiunta a quanto pattuito, il contributo per la tassa di soggiorno. Il Comune, infatti, ha detto no all’imposta da far pagare al turista, a differenza di località come Torino di Sangro, Lanciano, Francavilla e Vasto, dove le amministrazioni hanno deciso di introdurre il balzello. La decisione dell’amministrazione Di Giuseppantonio viene accolta positivamente dagli albergatori locali.
«Accogliamo con soddisfazione la scelta dell’amministrazione comunale», dice il direttore dell’Hotel Levante, Marco Della Penna, «decidendo di non seguire quanto fatto da molti paesi, anche vicini, e cogliendo perfettamente quello che noi operatori, interpreti delle esigenze dei turisti, da molto tempo andiamo sostenendo: la necessità di una vera programmazione turistica che, oltre alla promozione, tenga conto anche degli aspetti relativi all’accoglienza, consentendo così di costruire e proporre un ventaglio di servizi e soluzioni utili e indispensabili per ricevere al meglio coloro che scelgono la Costa dei trabocchi per trascorrere le loro vacanze. Al contrario sarebbe inutile e dannoso introdurre un’imposta simile a fronte di un’offerta che complessivamente è ancora poco rispondente alle richieste dei visitatori». Dello stesso parere è Davide De Santis del complesso turistico Valle di Venere.
«Mi sarei espresso contro l’introduzione della tassa di soggiorno», afferma Aurelio Natale dell’agriturismo “Casale San Giovanni”, «ha fatto bene l’amministrazione comunale a scegliere di non applicarla. Che introito si ha? Non certo consistente. Quando ero membro della Consulta del turismo, ho esternato la mia assoluta contrarietà al contributo da far pagare a tutte le persone che alloggiavano nelle strutture ricettive o case vacanze. Ed era stato deciso di non prendere affatto in considerazione la tassa di soggiorno. Oggi i fatti mi danno ragione. Che servizi offriamo ai nostri villeggianti? Non penso che essi siano equiparabili a quelli erogati sulla costiera amalfitana e in altre località. Forse siamo un po’ più indietro. L’impegno ora», conclude Natale, «è di migliorare i servizi che sono il nostro biglietto da visita per i turisti e non solo».
Linda Caravaggio
©RIPRODUZIONE RISERVATA .