Gli alberi abbattuti ora diventano sculture

Casoli. Iniziativa del Comune affidata all’artista Ferrante: «Darò nuova vita a queste testimonianze»
CASOLI. Opere d'arte uniche e originali arricchiranno la villa comunale di Casoli grazie alle sculture realizzate da Domenico Ferrante. Il Comune ha coinvolto il poliedrico scultore lancianese per un progetto di riqualificazione del parco, con l'obiettivo di dare una nuova vita a 15 alberi di pino ormai senza vita. L'amministrazione comunale ha deciso di valorizzare i tronchi degli alberi abbattuti tramite la creazione di straordinarie sculture, capaci di integrarsi armoniosamente nel paesaggio naturale della villa comunale. Ferrante, utilizzerà le sue sapienti mani per trasformare gli alberi in opere d'arte.
Il progetto è stato promosso dal vicesindaco ed assessore all'ambiente, Barbara Di Lauro, con l'approvazione del sindaco Massimo Tiberini. Si tratta di un'iniziativa unica nel territorio circostante, che si inserisce in un'ottica di sviluppo sostenibile e di valorizzazione del patrimonio ambientale locale. Le sculture elaborate da Ferrante offriranno una visione affascinante della bellezza della natura e saranno visibili da ogni angolo del parco. Tra le opere previste, ci saranno due mani che sorreggono una goccia d'acqua, un angolo di lettura, una panchina e persino una libreria ricavate da tronchi degli alberi.
«Abbiamo affidato uno studio per accertare lo stato di salute di alcune piante», afferma l’assessore Di Lauro, «da un’analisi accurata è emerso che 15 di esse erano ad alto rischio biostatico, inclinate, pericolo crollo. Una decisione dolorosa, e a malincuore è stato necessario tale intervento sui pini. Essi, però, continueranno a vivere perché i tronchi si trasformeranno in sculture. Ferrante lavorerà con attenzione e cura, rispettando la forma originale dell'albero e creando sculture che si integrano perfettamente nel paesaggio circostante. A breve sarà aperto il cantiere dove lo scultore potrà dedicarsi a realizzare sculture su alberi senza vita, trasformando il legno in opere d’arte che catturano l’attenzione e l’immaginazione», conclude l’assessore.
Ferrante dichiara: «Ogni albero ha una storia da raccontare e attraverso le mie sculture darò una nuova vita a queste testimonianze silenziose della natura. La mia stima e ringraziamenti all’assessore all’ambiente e vicesindaco e al primo cittadino per l'incarico che mi è stato conferito. Ho il progetto dell’opera custodito nella mia mente».
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