Gli alunni diventano mini guide

30 Maggio 2017

Laboratori didattici con le scuole con esposizione finale in Provincia

CHIETI. Giovanissimi alunni diventano piccole guide alla scoperta della storia della città: si è inaugurata così, ieri, la mostra “Da Teate a Chieti, i musei raccontano. Acqua da sempre e per sempre” nell’atrio del palazzo della Provincia. Un’esposizione didattica in cui, attraverso gli oggetti e i plastici dei monumenti e dei reperti archeologici realizzati durante attività laboratoriali nel corso dell’anno, alcuni studenti della città in veste di mini-guide raccontano la storia dell’antica Teate Marrucinorum e del suo territorio, con le sue trasformazioni urbanistiche fino al 1800.
Una lettura della storia in base a usi e significati dell’acqua entro i confini cittadini, con la collaborazione della direttrice del polo museale d’Abruzzo, Lucia Arbace, del Comune, dell’associazione culturale OltreMuseo con la presidente Roberta Iezzi e di Mnemosyne insieme alla presidente Maria Di Iorio. Il lavoro ha visto la partecipazione del comprensivo 1, scuola primaria delle Cesarii - classi IV A-B e V A - del comprensivo 2, scuola secondaria di primo grado Vicentini - classe I E - del comprensivo 4, scuola primaria di via Bosio - classe V e della secondaria di primo grado Mezzanotte - classi I A e I D. Con loro anche il Convitto nazionale Vico, scuola primaria e secondaria di primo grado - I A, I, II e III B, II C. L’ideazione e il coordinamento del progetto è di Iezzi e di Mariangela Terrenzio, che ha collaborato ai laboratori didattici e alle visite guidate insieme a Di Iorio e a Monica Milani. L'allestimento e la revisione dei manufatti è di Franca D'Aloisio, la grafica di Maurizio Crisante e di Giulia Tortoriello e la promozione di Patrizia Colarossi. Fondamentale l'apporto dei dirigenti scolastici Serafina D'Angelo, Paola Di Renzo, Ettore D'Orazio e Giovanna Santini. (e.r.)
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