Gli alunni ricordano i Caduti-eroi

La ricorrenza del 4 Novembre “adottata” dalle scuole con lavori di ricerca storica
GUARDIAGRELE. Le celebrazioni per la Festa delle forze armate e il ricordo dei Caduti, hanno visto ieri a Guardiagrele una folta partecipazione di alunni delle locali scuole elementari e medie, visto che la ricorrenza, su incito dell’amministrazione comunale, era stata “adottata” proprio dalle scuole della cittadina. Alle 10, nel salone comunale, il sindaco Simone Dal Pozzo, davanti agli alunni della scuola media e ai loro insegnanti, ha ricordato che l’intenzione dell’amministrazione civica per il futuro è quella di non limitarsi più a celebrare l’importante ricorrenza, come è stato fatto in passato, con la semplice deposizione di una corona d’alloro ai monumenti in memoria dell’eroismo, ma a organizzare una festa diversa che coinvolga in maniera attiva anche le scolaresche della cittadina.
«Attualmente», ha osservato il primo cittadino, «c’è la necessità di restituire alle feste civili, una dignità nuova che vada oltre il freddo formalismo, pure essenziale, delle tradizionali cerimonie». Dal Pozzo ha quindi auspicato che la comunità scolastica locale, in tutte le sue componenti, possa prendere sempre più parte alla vita civile della cittadina. «Ho pensato di tenere prossimamente un consiglio comunale in uno degli spazi adiacenti le scuole cittadine», ha aggiunto il sindaco, «nel corso del quale si potrebbe procedere all’approvazione di un ordine del giorno che ponga le basi per la istituzionalizzazione di un’“alleanza educativa” con il mondo della scuola».
Corrado Torrieri, su invito del primo cittadino, ha presentato una serie di fotografie, appena recuperate, del 16 marzo 1963, che documentano il ritorno nella cittadina dei resti dei caduti guardiesi nella guerra d’Albania Luigi Taraborrelli, Corrado Desiderioscioli e Ermenegildo Forlano, attualmente custoditi nel Sacrario dei Caduti di San Donato. Gli alunni, con la proiezione di una serie di diapositive, hanno poi presentato il loro lavoro di ricerca sulla Grande guerra, ricordando tra l’altro, le gesta eroiche della medaglia d'oro al valor militare Andrea Bafile e tutti i nomi dei caduti guardiesi. Al termine i ragazzi, accompagnati dal suono dei flauti, hanno cantato “La guerra di Piero”, la triste ballata che Fabrizio De Andrè scrisse nel 1963, prendendo spunto dalla devastante esperienza di uno zio deportato nei campi di concentramento.
A Bocca di Valle, invece, nel sacrario che custodisce le spoglie mortali di Andrea Bafile, gli alunni della quinta B della scuola elementare di via Cavalieri, coordinati dall’insegnante Roberta Del Vecchio, hanno curato un info-point turistico in italiano e in inglese attraverso il quale hanno fornito informazioni sulla storia dell’eroe della Prima guerra mondiale e del sacrario. Il monumento fu eretto per iniziativa del deputato Raffaele Paolucci per ricordare gli abruzzesi caduti per la patria e ornato dalle maioliche di Basilio e Tommaso Cascella e dall’ara scolpita nella roccia da Felice Giuliante.
Un’ultima cerimonia si è poi tenuta al sacrario di via San Donato. (g.i. e r.o.)
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