Gli ambulanti sul Corso: «Finalmente siamo a casa»

6 Giugno 2020

Chieti. Solo la pioggia rovina in parte il ritorno delle bancarelle in pieno centro Ma un barista protesta: con il tempo buono, assembramenti in agguato

CHIETI. A rovinare il ritorno del mercato del venerdì lungo corso Marrucino è stata la pioggia. Ieri le 60 bancarelle sono tornate nella propria sede storica, corso Marrucino e via della Liberazione. Soddisfatti gli ambulanti che avevano chiesto subito di potersi riappropriare del Corso, inizialmente vietato per non creare pericoli di assembramento nella strada principale della città. Problemi che ieri non ci sono stati, visto che ha iniziato a piovere già a metà mattinata.
«Tutto ok. Peccato il cattivo tempo», sintetizzano Alfredo Sasso e Donato Giambattista che gestiscono la bancarella sistemata quasi davanti al Comune, «abbiamo rispettato tutte le regole anti-contagio». Anche i frequentatori abituali di corso Marrucino salutano con favore il ritorno delle bancarelle. Per Fernando Del Conte, Luciano Donato e Carlo Di Sario, «meglio qui che altrove. Il mercato ridà vita al centro: si può incontrare più gente e scambiare qualche chiacchiera in più. Anche se la parte dislocata in via della Liberazione andrebbe organizzata un po’ meglio, soprattutto per quanto riguarda la sistemazione dei banchi degli alimentari».
È proprio su quest’ultimo aspetto che ha intenzione di intervenire il vicesindaco Giuseppe Giampietro, visto che gli stand dei generi alimentari, a causa delle norme di distanziamento da rispettare, sono finiti al termine di via della Liberazione. «Si tratta solo di qualche piccolo aggiustamento», conferma Maurizio Tiberio che fa parte della delegazione di ambulanti che ha condiviso con l’amministrazione il percorso per far ripartire il mercato dopo lo stop dovuto al virus. Tiberio conferma anche che, «una volta terminata la fase legata ai problemi del Covid-19, l’amministrazione procederà alla riorganizzazione del mercato e a una riassegnazione dei posti, in base alle graduatorie di anzianità degli ambulanti. Un’operazione che non si è più fatta da una ventina d’anni». «Contenti di essere tornati lungo il Corso», aggiunge l’ambulante pescarese Alfredo Andrenacci, «sappiamo che qualche negoziante si lamenta, ma il mercato porta gente e rivitalizza il centro cittadino».
E in effetti qualche malumore tra i commercianti di corso Marrucino c’è e ci sono anche critiche a viso aperto. Come quella del titolare del Bar Italia, Daniele D’Antonio, secondo cui «il mercato non doveva tornare sul Corso perché si possono creare quegli assembramenti tanto pericolosi per il rischio contagio. Se non ci fosse stata la pioggia, cosa sarebbe successo? Andrò in Comune per parlare con il sindaco Umberto Di Primio e con l’assessore Carla Di Biase. Devono ascoltare anche la voce di noi commercianti, costretti a tanti sacrifici proprio in nome della sicurezza pubblica».
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