Gli ambulatori si svuotano File in pronto soccorso

8 Marzo 2020

La Asl: «In caso di sospetti, telefonate al numero verde o al medico curante» Migliorano le condizioni del 32enne risultato positivo al test e ricoverato a Chieti

LANCIANO. Esami disdetti e ambulatori che si svuotano al contrario del pronto soccorso: è l’effetto coronavirus a spingere decine di utenti a rinunciare anche a visite prenotate da tempo per evitare il rischio di contagio. Nel frattempo, arrivano buone notizie da Chieti per il paziente lancianese 32enne colpito da Covid 19 ricoverato da giovedì: è in netto miglioramento. Per precauzione, la sua famiglia è stata messa in quarantena con isolamento domiciliare fiduciario e sorveglianza attiva.
L’OSPEDALE. Parcheggio semivuoto, così come i corridoi e gli ambulatori: c’è un clima quasi surreale dentro l’ospedale di Lanciano, dove non sono ancora arrivate direttive per la sospensione di esami, come accaduto ad esempio nella radiologia di Vasto dove sono state temporaneamente sospese le prestazioni di diagnostica ambulatoriale (salvo quelle con priorità breve, non differibili), ma dove ci sono state decine di disdette per esami prenotati da tempo. C’è anche chi invece approfitta proprio del momento e non rinuncia a fare i controlli, trovando anche dei vantaggi, ad esempio in attese quasi nulle. In pronto soccorso, c’è stato fermento soprattutto ieri a causa dell’arrivo di decine di persone che temevano di essere state contagiate. Ma la Asl è tornata a lanciare l’appello: «Le persone che hanno avuto un contatto con un contagiato devono solo in via precauzionale informare il proprio medico di medicina generale e comunicare allo stesso l'eventuale comparsa dei sintomi. Resta sempre a disposizione il numero verde 800 860 146 al quale rispondono medici che forniscono informazioni e indicazioni sui comportamenti da seguire. È fondamentale, però, ribadire l'invito ai cittadini a non recarsi in pronto soccorso.
IL CASO LANCIANESE. Buone notizie arrivano dal reparto di malattie infettive di Chieti dove il 32enne lancianese è in netto miglioramento. «Non ha febbre e la prossima settimana sarà sottoposto a test di controllo», spiegano la Asl che sta ricostruendo tutti i contatti che il paziente ha avuto nei 14 giorni precedenti la comparsa dei sintomi in cui è stato a Lanciano ma anche in altre località. «Si rintracciano i possibili contagiati per informarli e avviare il percorso di sorveglianza attiva», dice il sindaco Mario Pupillo. «Per ora la famiglia del giovane è posta in quarantena con isolamento domiciliare fiduciario e sorveglianza attiva. Due volte al giorno sono chiamati per verificare lo stato di salute», precisano dalla Asl. Ci sarebbero anche persone che sono in isolamento volontario in attesa di fare controlli. «Ovviamente non tutti coloro che hanno condiviso spazi e ambienti sono automaticamente contagiati» precisa Pupillo, che invita i cittadini alla calma: “È necessario un contatto stretto e ravvicinato al di sotto del metro di distanza, come un bacio, un abbraccio, una stretta di mano, uno starnuto».
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