Gli architetti: la città è ferma Confronto con i 5 candidati
CHIETI. Gli architetti di Chieti chiamano a raccolta i 5 candidati sindaci per discutere del futuro della città, tra lavori pubblici, edilizia, urbanistica e pianificazione del territorio. Il...
CHIETI. Gli architetti di Chieti chiamano a raccolta i 5 candidati sindaci per discutere del futuro della città, tra lavori pubblici, edilizia, urbanistica e pianificazione del territorio. Il dibattito con Fabrizio Di Stefano, Bruno Di Iorio, Diego Ferrara, Paolo De Cesare e Luca Amicone è in programma lunedì alle 18 nella sede dell’Ordine degli architetti, in corso Marrucino 76.
«I principali settori in cui noi architetti operiamo, edilizia e urbanistica, costituiscono sicuramente due tra le fondamentali attività che determinano marcatamente presente e futuro della città, la sua prosperità, vivibilità e, fattore di grande attualità, la sostenibilità», spiega il vice presidente dell’Ordine, Luca Mancini in una nota di invito ai colleghi teatini. Una lettera che parla di una città in crisi: «Chieti, come ben sapete, sta attraversando un lungo periodo di lento ma inesorabile declino in ogni settore, minimamente rallentato solo dalla presenza dell’università; le cause», dice Mancini, «sono molteplici e alcune sono purtroppo attribuibili all’inadeguatezza delle politiche amministrative, pianificazione e programmazione perseguite nel corso degli ultimi decenni». Mancini prosegue: «Siamo interessati a conoscere e a discutere costruttivamente con i candidati le linee strategiche e i programmi che intendono mettere in pratica per il futuro della città, con particolare attenzione ai lavori pubblici e, soprattutto, all’urbanistica, quest’ultima da troppo tempo oggetto di provvedimenti al di fuori di ogni progetto pianificatorio e legata ancora al Prg del 1969». L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’Ordine degli architetti.

