Gli architetti ridisegnano lo Scalo

21 Settembre 2014

Green economy, nuova stazione e Brecciarola porta d’ingresso: ecco le idee lanciate da Pozzi & Co.

CHIETI. La rigenerazione dell’area industriale con progetti di green economy, la valorizzazione della stazione ferroviaria, la revisione della viabilità della Tiburtina ed una maggiore integrazione con la frazione di Brecciarola, porta di ingresso della città al pari di Madonna delle Piane. La parte bassa del capoluogo teatino, in futuro, dovrà essere disegnata in questo modo. Le idee giuste sono arrivate dal progetto urbano sostenibile “Chieti Lab” organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Dipartimento di Architettura della D’Annunzio diretto dal professor Carlo Pozzi. L’obiettivo è quello di fornire suggerimenti concreti e di qualità in vista della stesura del nuovo Prg. Il sipario sul primo workshop internazionale dell’iniziativa, che ha focalizzato la sua attenzione sullo Scalo, è calato giovedì. Nei locali della Camera di commercio in via Pomilio, nell’ex Foro Boario, si sono incontrati rappresentanti di università italiane e di mezza Europa. Non a caso hanno preso parte ai quattro giorni voluti dal Comune esponenti delle università di Roma Tre, di Palermo, della Federico II di Napoli, di Camerino, del Politecnico di Bari, del Summer School di Siena, dell’Universitat autonoma di Barcellona (Uab) e dell’università di Ljubljana. Tutti i presenti hanno dato il proprio contributo per ripensare la vallata che dovrà vedere la nascita di un distretto agroalimentare oltre che di diverse aree urbane verdi. L’intento dell’ente è quello di rilanciare la visione di insieme della città attraverso una valorizzazione delle sue principali zone urbane. La prima tappa di “Chieti Lab” ha interessato lo Scalo. A dicembre, invece, sarà la volta di Chieti Alta. Soddisfatto il sindaco Di Primio che dice: «Auspico per la nostra città un futuro roseo».(j.o.)