Gli artigiani: venite da noi

10 Agosto 2017

Laboratori di ceramica, ferro battuto e pietra col progetto “Porte Aperte”

GUARDIAGRELE. «Con il progetto Porte Aperte vogliamo conseguire l’integrazione sociale e territoriale di questi ragazzi sfortunati che hanno dovuti lasciare le proprie terre natali. Invece di fare proclami elettorali per prendere qualche voto in più, l’Ente mostra di Guardiagrele e gli artigiani abruzzesi hanno aperto le porte del Palazzo dell’artigianato e delle loro botteghe artigiane. Anche in questa occasione gli artigiani ci stanno mettendo il cuore». Gianfranco Marsibilio, presidente dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese, con sede a Guardiagrele, non le manda di certo a dire a chi è contrario all’accoglienza verso i profughi ma in prima persona rilancia per tutto l’Abruzzo l’idea che sta prendendo piede con risultati di rilievo in tre cittadine.
Il progetto “Porte aperte”, infatti, è nato per favorire l’integrazione territoriale dei migranti e per far conoscere loro gli aspetti pratici della lavorazione e della produzione di manufatti artistici dell’artigianato abruzzese e delle tradizioni e della cultura dell’Abruzzo. Un protocollo d’intesa per raggiungere queste finalità è stato firmato nei giorni scorsi tra il Consorzio di cooperative sociali Matrix e l’Ente mostra, con il patrocinio dei Comuni di Fara Filiorum Petri, Guardiagrele e Roccamontepiano, paesi nei quali ci sono comunità-alloggio per migranti al Palace Hotel (Fara), all’ostello L’Asilo (Roccamontepiano), all’Hotel Granada (Guardiagrele).
«Questo progetto d’integrazione sociale e lavorativa dei ragazzi ospiti dei tre paesi, in un momento in cui mezza Italia è contraria all’arrivo dei migranti, manifesta un livello altissimo di solidarietà», aggiunge Marsibilio, «realizzata grazie al cuore degli artigiani abruzzesi che hanno risposto con entusiasmo al mio invito affinché facessero parte del progetto. Gli enti coinvolti», prosegue Marsibilio, «hanno manifestato reciproco interesse a una collaborazione che si traduce in valore aggiunto per il territorio consapevoli che la conoscenza di un’arte o di un mestiere, rappresenta un requisito essenziale per la conduzione di una vita sociale e civile piena e attiva degli stranieri in Italia».
Una delle finalità del piano d’integrazione è quella di far diventare la collaborazione tra enti e Comuni un valore aggiunto per le attività svolte e per il territorio, consapevoli che la conoscenza di un’arte o di un mestiere, rappresenta un requisito essenziale per la conduzione di una vita sociale e civile piena e attiva dei cittadini stranieri in Italia.
Gli artigiani che hanno aderito a “Porte Aperte” sono: Fabio Amoroso di Rapino, ceramica; Valeria Belli, di Brecciarola di Chieti, tessitura; Francesco Carullo, di Orsogna, legno; Luigi D’Alimonte, di Cugnoli, pietra; Francesca De Juliis, di Guardiagrele, tombolo/ricamo; Annarita Di Cocco, di Guardiagrele, ceramica; Fabio Di Cocco, di Guardiagrele, teatro e show therapy; Giuseppe Liberati, di Villamagna, ceramica; Georg Reinking, di Guardiagrele, ferro battuto; Adriano Scioli, di Guardiagrele, ferro battuto.