«Gli atti di giunta pubblicati tardi»

21 Marzo 2021

Guardiagrele. L’opposizione consiliare: situazione grave, minata la trasparenza

GUARDIAGRELE. «Gli atti del Comune vengono pubblicati in ritardo con una prassi gravissima che sta diventando sempre più frequente e mina alle fondamenta il pilastro della trasparenza dell'azione amministrativa». È questa la denuncia contenuta in alcune mozioni presentate nei giorni scorsi in municipio dal gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune”, di fronte a presunte anomalie riscontrate nei tempi di pubblicazione di delibere e determine degli uffici.
«Siamo stati anche noi amministratori», afferma la capogruppo Marilena Primavera, «e sappiamo bene che esiste generalmente uno scarto temporale tecnico, tra l'adozione di una decisione e la sua pubblicazione. Denunciamo però che la prassi sta diventando ora un fatto sempre più ripetuto e con riguardo a provvedimenti che comportano una certa spesa e riguardano alcuni temi».
La consigliera Ambra Dell’Arciprete, entra poi nel dettaglio, e si domanda, come sia possibile che tre delibere, adottate il 30 dicembre siano visibili, dopo oltre due mesi ? «È possibile poi», aggiunge, «che alcuni atti degli uffici, che danno esecuzione a quelle decisioni, vengano adottate addirittura prima, senza che nessuno possa esercitare il benché minimo controllo?». “Guardiagrele il bene in comune”, si riferisce, in particolare alla delibera di giunta comunale n. 203 del 30 dicembre, pubblicata solo a inizio marzo, con la quale è stato deciso di affidare un servizio di comunicazione istituzionale a una società esterna. Il gruppo, precisa che l'incarico, per circa 15.000 euro, è stato dato con un atto di febbraio, cioè con un provvedimento, preso un mese prima che fosse visibile la delibera che lo autorizzava. «Questo», sottolinea la capogruppo Primavera, «è un fatto due volte grave: innanzitutto, perché la stessa giunta, a poche settimane dall'insediamento, aveva già affidato una borsa lavoro per lo stesso servizio e, quindi, non c'era la necessità di spendere altri soldi, poi, perché nessuno ha potuto verificare nulla in anticipo, visto che le decisioni sono diventate pubbliche solo dopo essere state adottate e messe in esecuzione. L' incarico», precisa Primavera, «è stato affidato alla società Aladin srl di Ortona e, oltre a non sapere con quale criterio è stata operata la scelta, dobbiamo dire che non abbiamo visto nemmeno modifiche nella comunicazione amministrativa che continua, tra l' altro, a transitare su un profilo personale del sindaco».
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