Gli autobus sono sicuri: lo dice uno studio dell’ateneo d’Annunzio

Il trasporto pubblico è sicuro dal punto di vista del rischio contagio. Lo dice uno studio dell’università d’Annunzio che per due settimane ha analizzato i bus della Panoramica e i loro passeggeri....
Il trasporto pubblico è sicuro dal punto di vista del rischio contagio. Lo dice uno studio dell’università d’Annunzio che per due settimane ha analizzato i bus della Panoramica e i loro passeggeri. Al termine della ricerca, il gruppo di ricercatori dell’università d’Annunzio ha rilevato che non sono mai state trovate tracce del virus Sars-Cov-2 né nei campioni d'aria né nelle superfici più frequentemente toccate dai passeggeri. E dunque il trasporto pubblico può essere considerato sicuro, sempre che si viaggi con la mascherina indossata correttamente, che si mantengano le distanze di sicurezza tra i passeggeri e si rispettino le norme che vogliono il mezzo pieno non oltre il 50%. Lo studio scientifico sulla presenza del Covid-19 negli autobus del traporto pubblico locale è stato appena pubblicato. Il lavoro è stato svolto da un gruppo di ricercatori della d’Annunzio, coordinati dal professor Piero Di Carlo (nella foto), associato di Fisica per il sistema Terra e per il mezzo circumterrestre nel dipartimento di Tecnologie innovative in Medicina & Odontoiatria della d’Annunzio. L’articolo scientifico è stato pubblicato sulla rivista “Plos One” (https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0235943). La ricerca è stata firmata, oltre che dal professor Di Carlo, anche da Piero Chiacchiaretta, Bruna Sinjari, Eleonora Aruffo, Liborio Stuppia, Vincenzo De Laurenzi, Pamela Di Tomo, Letizia Pelusi, Francesca Potenza, Angelo Veronese, Jacopo Vecchiet, Katia Falasca e Claudio Ucciferri. Lo studio riporta il monitoraggio dell'aria e delle superfici a bordo degli autobus urbani della Panoramica per capire la possibile contaminazione da Sars-Cov-2. I campionamenti sono stati analizzati dal laboratorio di Genetica molecolare dell’ateneo d’Annunzio, diretto da Stuppia, utilizzando le stesse tecniche con cui vengono valutati i tamponi. In due settimane di osservazioni, con più di 1.000 passeggeri a bordo, non sono mai state trovate tracce di coronavirus. «Questi risultati», commenta il professor Di Carlo, «suggeriscono che la riduzione del numero di passeggeri, l'uso della mascherina, la disinfezione delle mani e l’arieggiamento sono misure efficaci per prevenire la diffusione del virus nel trasporto pubblico». (a.i.)

