Gli avvocati ancora in sciopero: «Con il tribunale unico sarà caos»

10 Febbraio 2022

Stop alle udienze, anche a Vasto e Lanciano, dal 21 febbraio al 1° marzo: «La proroga è necessaria» Menna rilancia l’appello al governo: «Il Vastese ha bisogno di un presidio di legalità, va salvato»

VASTO. Riparte da Vasto e Lanciano la mobilitazione degli avvocati che, dal 21 febbraio, faranno sciopero contro la soppressione dei tribunali: l’astensione andrà avanti fino al 1° marzo compreso. E anche la politica si appella al governo: «Il tribunale di Chieti non è in grado di accogliere i due tribunali in soppressione di Vasto e Lanciano, e poi il Vastese ha assoluto bisogno di essere protetto da un tribunale», dice il presidente della Provincia e sindaco di Vasto, Francesco Menna, che torna sulle barricate in difesa del tribunale.
APPELLO AL GOVERNO L’ultima presa di posizione di Menna arriva nel corso di una video conferenza con i parlamentari abruzzesi, rappresentanti della Regione, avvocati ed esponenti di diverse categorie economiche del territorio. Accanto a lui anche il vice sindaco, Licia Fioravante. «La Provincia non è in grado di ospitare tribunali», dice Menna, «è necessario puntare alla proroga del tribunale di Vasto di almeno due anni a partire dalla data di chiusura (settembre 2022) e agganciare poi la salvezza del presidio vastese e degli altri tribunali. Auspichiamo», prosegue Menna, «un accoglimento della proroga». Provincia e Comune invocano una posizione ferma di deputati e senatori: «È una legittima e razionale richiesta fatta alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia. Noi non abbasseremo la guardia».
STOP ALLE UDIENZE Anche l’Ordine degli avvocati di Vasto, guidato dal presidente Vittorio Melone, non si arrende: «L’incontro con il ministro Cartabia non è stato foriero di una condivisione circa l’opportunità che si proceda senza indugio a un rinvio della chiusura e pertanto, restano le distanze sulla soluzione da adottare. Conformemente alla volontà espressa dall’assemblea degli avvocati di Vasto quindi, il Consiglio dell’Ordine, con l’auspicio che nei prossimi giorni giungano novità circa l’accoglimento della richiesta di proroga della chiusura dei tribunali abruzzesi, ha quindi deliberato l’astensione dall’attività giudiziaria dal 21 febbraio al 1° marzo compreso, e contestuale la convocazione dell’assemblea straordinaria degli iscritti per il 28 febbraio, aperta ancora una volta ai rappresentanti delle altre organizzazioni portatrici di interessi meritevoli, affinché si possano individuare le soluzioni e le azioni da intraprendere per superare lo stallo in cui versa la vicenda dei tribunali subprovinciali abruzzesi, e in particolare del tribunale di Vasto».
NO AL TRIBUNALE D’AREA Da Lanciano interviene la presidente dell’Ordine degli avvocati Silvana Vassalli: «Con il tribunale d’area andiamo ancora di più verso il caos», spiega Vassalli, «è una “soluzione” prospettata dal ministro Cartabia vaga e caotica. Un tribunale d’Area che lascia aperte le sedi di Lanciano e Vasto, prive di uffici di presidenza e di procura, per non si sa quali attività, fino al momento in cui si potranno fisicamente e logisticamente accorpare a Chieti. Noi invece vogliamo una proroga perché non si possono chiudere dei presidi a cavallo delle riforme dei procedimenti e perché si deve aprire prima un tavolo tecnico per studiare il progetto del tribunale d’area: che cos’è? Come funziona? Ci saranno delle specializzazioni per i vari uffici e come saranno divise? Chi del personale di Lanciano andrà a Chieti? Che ne sarà dei magistrati onorari che sono a Lanciano: diventeranno incompatibili visto che sono di Vasto e ci sarà un unico foro? Serve una proroga e per questo proclamiamo l’astensione dalle udienze dal 21 febbraio al 1° marzo e andremo avanti fino luglio, bloccando così l’attività anche per il 2023, se non dovesse essere accolto l’emendamento per la proroga».