Gli avvocati di Allegrino a rischio azione disciplinare

30 Gennaio 2016

CHIETI. Coda avvelenata per l’udienza di giovedì del processo Allegrino. I due difensori del 73enne re dei latticini, Angelo Allegrino (accusato di essersi appropriato indebitamente dei soldi di...

CHIETI. Coda avvelenata per l’udienza di giovedì del processo Allegrino. I due difensori del 73enne re dei latticini, Angelo Allegrino (accusato di essersi appropriato indebitamente dei soldi di Confcommercio Chieti, che guidava), dovranno vedersela infatti con il Consiglio di disciplina dell’Ordine forense. Quando il giudice Isabella Allieri ha rigettato la richiesta di rinviare l’udienza a causa delle precarie condizioni di salute di Allegrino, i due difensori Silvano Di Paolo e Ivan Notaristefano hanno dichiarato di voler rinunciare alla difesa; per il giudice, però, la rinuncia avrebbe potuto diventare anche un abbandono di difesa e per questo motivo ha rinviato la questione all’Ordine degli avvocati di Chieti.

Non appena il presidente dell’Ordine Pierluigi Tenaglia avrà ricevuto l’incartamento, dovrà comunicare ai due avvocati l’esistenza della segnalazione per permettere loro di difendersi. La competenza di un eventuale procedimento disciplinare è invece del Consiglio di disciplina distrettuale, presieduto da Giovanni Manieri. Sarà il Consiglio a valutare se aprire o meno il procedimento e l’eventuale sanzione. Intanto proprio per la rinuncia alla difesa, il processo si è allungato di molto. La prossima udienza è per l’8 settembre. E già si pensa a una possibile prescrizione. (a.i.)