Gli avvocati: le delibere sono da annullare
Contro gli aumenti consortili lo scorso 25 maggio è partito un esposto al Tar a firma degli avvocati Patrizia D’Agostino e Giovanni Moscarini. Si chiede ai giudici amministrativi di annullare, previa...
Contro gli aumenti consortili lo scorso 25 maggio è partito un esposto al Tar a firma degli avvocati Patrizia D’Agostino e Giovanni Moscarini. Si chiede ai giudici amministrativi di annullare, previa la sospensione dell’efficacia, due delibere del commissario Mario Battaglia – la numero 16 del 24 marzo scorso e la 18 del 5 aprile scorso – che sanciscono gli aumenti delle tariffe per le 37.147 utenze, per un importo totale di 7.323.346 euro, con un incremento effettivo del 32,7% rispetto ai 5.517.855 euro del 2021. L’azione del Consorzio viene giudicata illegittima perché «il prelievo tributario», si legge nell’esposto, «è stato quantificato dal Consorzio in modo da risultare del tutto scollegato dai costi effettivamente sostenuti per il comparto irriguo a fini agricoli, essendo stato determinato al diverso fine di ripianare le perdite sofferte dall’ente». Così facendo si perde «la natura tributaria» per assumere quella «di prelievo di natura patrimoniale imposto ai consorziati senza titolo». (a.i.)

