Gli bruciano anche la seconda auto

San Salvo, nuovo attentato in due mesi in via Trignina: nel mirino commerciante e i suoi familiari
SAN SALVO. 11 dicembre 2014: I residenti di via Trignina vengono svegliati alle 3,40 dal rumore dei vetri infranti e dal bagliore del fuoco che avvolgono il cofano di una Bmw. La vettura, immatricolata nel 2005, era stata acquistata da poco dal proprietario, un giovane commerciante di San Salvo. 3 febbraio 2015. Alla stessa ora, nello stesso posto, un cortile condominiale, esattamente com’è avvenuto quaranta giorni fa, i piromani hanno preso di mira la Fiat Punto intestata a un familiare del giovane. Il mandante degli incendi è probabilmente lo stesso. Nel mirino la stessa famiglia. «Le indagini sono soltanto all’inizio. In questa fase ogni ipotesi potrebbe essere smentita. Non è possibile dire nulla se non che stiamo indagando senza tralasciare nulla e seguendo tutte le ipotesi», afferma il maggiore dei carabinieri Giancarlo Vitiello, comandante della compagnia di Vasto.
Gli investigatori sono alla ricerca di immagini. La dinamica pare abbastanza chiara. Qualcuno ha versato sulla carrozzeria del liquido infiammabile e poi ha gettato la miccia. Dieci secondi dopo, la Punto si è trasformata in un enorme falò. Il fuoco ha raggiunto ma non danneggiato anche una Suzuki della stessa famiglia. Eppure, come spesso accaduto in passato, le vittime sono persone tranquille e oneste che conducono una vita limpida e altrettanto tranquilla.
La carcassa annerita dell’auto spenta dai vigili del fuoco di Vasto è stata sequestrata e trasferita in un deposito del soccorso stradale. I resti sono stati affidati alla Scientifica per i rilievi del caso. Anche un solo capello potrebbe aiutare gli investigatori a scoprire l’autore del rogo. La vittima, purtroppo, non immagina neppure chi possa averla danneggiata. Nessuna delle persone che abitano nella zona ha notato movimenti sospetti o persone che si avvicinavano al cortile. Unica certezza: qualcuno ha deciso di accanirsi contro la famiglia.
Grazie all’intervento immediato dei pompieri le lingue di fuoco sono state soffocate in pochi minuti e il rogo non ha provocato altri danni.
I carabinieri sono decisi a risalire all’autore e già ieri hanno ascoltato diverse persone. Al termine delle indagini sarà consegnato un dettagliato rapporto nelle mani del nuovo procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio e del procuratore Giancarlo Ciani. L’incendiario è stato attento a non lasciare tracce. Non sono stati trovati contenitori nè impronte di scarpe. Ha agito quando tutta via Trignina era sprofondata nel sonno. Probabilmente ha raggiunto il cortile a piedi per non svegliare i residenti col rumore di un’auto.
La videosorveglianza, in questo caso, potrebbe essere di grande aiuto. (p.c.)
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