Gli bruciano la barca: è al terzo attentato

19 Giugno 2016

Ancora fiamme contro il pescatore-balneatore Primiceri. Gli avevano già incendiato auto e moto

VASTO. Barca bruciata sulla spiaggia. Brutto risveglio ieri mattina alla Marina. Un attentato incendiario, l’ennesimo sulla riviera, ha scosso il quartiere. Era ancora buio quando qualcuno ha raggiunto l’area destinata al rimessaggio dei natanti da pesca, e dopo aver versato abbondante liquido infiammabile ha gettato la miccia su un’imbarcazione, quella di Ettore Primiceri, componente della marineria vastese nonchè titolare del lido “Il Trabocco”. La barca era a poca distanza dallo stabilimento balneare. È stato il guardiano notturno del lido ad accorrere per primo sul posto dopo essersi accorto del fuoco. Quando è arrivato, la barca era circondata dalle fiamme. Ingenti i danni: bruciato il natante e quello che conteneva. Il guardiano ha cercato di soffocare le fiamme. Poi sono arrivati i vigili del fuoco.

Primiceri ha chiamato il suo avvocato, Giovanni Cerella, e denunciato il fatto ai carabinieri. Le telecamere della videosorveglianza accese tra l’ “Oasi dell’anziano” e la pista ciclabile vicina alle dune potrebbero essere utile alle indagini.

Quello di ieri è il terzo attentato subito da Primiceri: nel 2013 gli fu incendiato un fuoristrada nelle vicinanze del Trabocco. Nel 2014 è stata bruciata la sua moto parcheggiata nel cortile di casa. I carabinieri sono al lavoro per individuare il responsabile dell’ultimo rogo. Sul posto sono state trovate tracce di liquido infiammabile. Saranno fatti controlli alle stazioni di servizio per verificare se qualcuno ha fatto benzina in un self service, ma anzichè il serbatoio dell’auto ha riempito una bottiglia.

L’elenco degli incendi dolosi nel Vastese ai danni della piccola pesca è lungo. Diversi i furgoni distrutti. In due occasioni l’autore ha lasciato la bottiglia vuota vicino al rogo. I pescatori sono da tempo nel mirino di qualcuno senza scrupoli. Primiceri, da sempre paladino dei diritti della categoria, forse è punito per questo. (p.c.)

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