Gli eventi del Mastrogiurato in cerca di spazi

3 Agosto 2017

Strutture indisponibili per motivi di sicurezza. Marfisi: per le Torri progetto di agibilità a nostre spese

LANCIANO. La buona notizia è che il Mastrogiurato si farà, la cattiva è che non si sa dove e con quanti fondi a disposizione. Anche la storica rievocazione, come accaduto per i concerti dell’Estate Musicale, il cinema sotto le stelle e Adriatica Cabaret, ha ricevuto un secco “no” da parte del Comune all’utilizzo, durante la Settimana Medievale, di Piazza d’Armi delle Torri Montanare per motivi di sicurezza. Comune che avrebbe negato anche le altre strutture solitamente utilizzate come spogliatoio e magazzino per i gruppi stranieri, ovvero auditorium Diocleziano, sala Mazzini e foyer del Fenaroli, sempre per motivi di sicurezza. «Faremo una nuova richiesta per queste strutture perché non devono accogliere un pubblico sopra le 100 persone», precisa Danilo Marfisi, presidente dell’associazione “Il Mastrogiurato”, «mentre per la questione Torri la situazione è diversa. Alla nostra richiesta di utilizzo Torri-chiostro e largo Dell’Appello a marzo, come solito, il Comune ha risposto solo 15 giorni fa, a meno di un mese dalla manifestazione. Un diniego dettato dalle disposizioni ministeriali dopo i fatti di Torino. Ma, studiando la normativa, ho rilevato che noi rispettiamo il 95% delle prescrizioni: abbiamo steward, Protezione civile, ambulanza fissa, medici, estintori e vie di fuga. Il 5% che non viene rispettato riguarda le strutture. Abbiamo così richiesto un incontro urgente con l’amministrazione per trovare una soluzione e abbiamo scoperto che manca un piano di sicurezza. Abbiamo così incaricato, a nostre spese, una squadra di tecnici per stilare un progetto che possa rendere di nuovo agibili le Torri Montanare. Entro domani sarà portato in Comune che dovrà sottoporlo alla commissione spettacoli per l’approvazione. Mi chiedo come mai debba essere un’associazione a fare un piano del genere, a proprie spese, e non il Comune. A spese nostre abbiamo anche sistemato le tegole del chiostro lo scorso anno, altrimenti non si poteva utilizzare, e non ci è stato neanche detto “grazie”». L’associazione, del resto, non naviga nell’oro. «La settimana scorsa abbiamo finalmente ricevuto i 125mila euro della Regione (25mila in meno del previsto, ndc) per i mancati finanziamenti 2013, 2014 e 2015», dice Marfisi, «e i 15mila del Comune, 10mila in meno del solito. Abbiamo ancora degli scoperti ma il problema è che non sappiamo quali fondi ci sono per il 2017. La manifestazione si farà, speriamo di sapere presto dove visto che il 27 agosto si inizia».
Teresa Di Rocco