Gli indagati salgono a tre, arrivano i Ris

Oggi l’autopsia sui corpi dilaniati dalla deflagrazione, alle 15 i primi due funerali. Il titolare della Sabino abbraccia i parenti
VASTO. Si allunga l’elenco degli indagati nell’inchiesta sulla tragedia della Sabino Esplodenti di Casalbordino, costata la vita agli operai Carlo Spinelli, 54 anni di Casalbordino, Nicola Colameo di San Buono e Paolo Pepe di entrambi 45enni. I tre sono morti, intorno alle 14 di lunedì, per un’esplosione mentre stavano smaltendo l’esplosivo contenuto nei razzi per le barche da dismettere. Sono indagati il titolare dell’azienda, Gianluca Salvatore, e i dirigenti Tiberio Giustiniano e Stefano Stivaletta; anche la stessa società figura tra gli indagati. Questi i reati contestati: omicidio colposo, crollo di costruzione o altri disastri colposi. La pena prevista va dai tre fino ai 12 anni di reclusione. Sono venti le parti offese: 8 per Carlo Spinelli, 7 per Nicola Colameo, 5 per Paolo Pepe.
Ieri mattina l’imprenditore Salvatore ha visitato i familiari delle vittime per esprimere, di persona, cordoglio e vicinanza. «I responsabili dell’azienda sono veramente addolorati», dice il difensore, l’avvocato Arnaldo Tascione, «quello che è successo è stata una disgrazia inaspettata che ha sconvolto anche i miei clienti. Loro sono vicini alle famiglie in questo doloroso momento».
Nell’inchiesta entrano in scena i carabinieri del Ris di Roma: i militari del reparto investigazioni scientifiche hanno iniziato l’esame del materiale che si trova sui corpi delle vittime, ricomposte all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, ed eseguito il repertamento con il medico legale Pietro Falco. Questa mattina alle 9.30 comincerà l’autopsia sui resti dei corpi martoriati dalla deflagrazione. Le famiglie hanno richiesto la riconsegna delle salme nel più breve tempo possibile. Non sarà possibile un’unica cerimonia funebre per via delle norme sul contenimento dei contagi da coronavirus: oggi alle 15 ci saranno i funerali di Spinelli nella basilica dei Miracoli a Casalbordino e di Pepe nella chiesa del Santissimo Salvatore a Pollutri; domani mattina, nella chiesa dell’Immacolata a Guilmi, l’addio a Colameo. Luminarie e saracinesche dei negozi abbassate in segno di lutto cittadino: i tre sindaci hanno deciso di onorare così la memoria dei tre operai, padri di famiglia e uomini impegnati nelle loro comunità. Tutti i colleghi delle vittime, ma anche i titolari della Sabino sono profondamente turbati per quello che è accaduto.
Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Franco Barbetti del foro di Roma e Arnaldo Tascione di Vasto. La famiglia di Spinelli è assistita dall’avvocato Pompeo Del Re; i familiari di Colameo dagli avvocati Alessandro e Marco Perrucci; la famiglia di Pepe dall’avvocato Fiorenzo Cieri. «La famiglia che assisto è distrutta come le altre due», afferma Cieri.
Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dai sindaci di Vasto, Francesco Menna, e Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio.

