Gli infermieri trasportano le salme

Mancano i necrofori per l’obitorio, il Nursing Up insorge contro la direttiva Asl
CHIETI . Mancano i necrofori e la Asl firma un ordine di servizio in cui chiede agli infermieri di fare il trasporto salme dai reparti all’obitorio. Accade nell’ospedale di Chieti dove la direzione ospedaliera di Chieti-Ortona, con il direttore Fernando Di Vito, mancando i necrofori, ha emesso un ordine di servizio in cui impegna il personale sanitario delle varie unità operative ad aiutare l’unico necroforo in servizio per il trasporto salme. Una scelta che ha lasciato di stucco gli infermieri. A insorgere è il Nursing Up, sindacato degli infermieri. «Siamo sconcertati», commenta la referente regionale Patrizia Bianchi, «con questo ordine si calpesta la nostra professione, oltre a non rispettare le normative contrattuali e a mettere a rischio la salute dei pazienti ricoverati. Abbiamo chiesto l’annullamento immediato della scellerata disposizione che, nonostante sia temporanea, non è affatto consona: se l’azienda ha bisogno di necrofori, faccia un avviso specifico. Non possiamo noi infermieri fare da tappabuchi, svolgere mansioni assistenziali improprie, che non considerano la nostra professionalità, riconosciuta anche a livello contrattuale. Tra l’altro questa disposizione mette a rischio l’assistenza dei pazienti: nei reparti già ci sono pochi infermieri e operatori socio sanitari, se si devono assentare per il trasporto di una salma all’obitorio, si rischia di lasciare il reparto quasi sguarnito». Il sindacato poi ricorda anche all’azienda che le mansioni inferiori, come quella in questione, sono vietate e non ammesse neppure di fatto. «Demansionare l’infermiere significa cagionare un danno alla professionalità, immediatamente risarcibile», ricorda Bianchi. «ricorreremo agli organi competenti se non cessa subito questa disposizione». (t.d.r.)
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