Gli operatori turistici: «Pronti a garantire la sicurezza»

FOSSACESIA . Quest’anno andare al mare, quindi frequentare bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, alberghi e piccole attività al dettaglio, sarà diverso da come abbiano sempre fatto. Dal 4 maggio si...
FOSSACESIA . Quest’anno andare al mare, quindi frequentare bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, alberghi e piccole attività al dettaglio, sarà diverso da come abbiano sempre fatto. Dal 4 maggio si entra nella fase 2 Covid-19. Parole d’ordine: norme di distanziamento sociale, no assembramenti, sì ai dispositivi di protezione individuali, per una vacanza sicura.
«Attrezzarsi non è un problema», afferma Rocco Marchegiano, titolare del locale"Da Rocco", «bisogna prima sapere cosa prevedere. Da parte nostra abbiamo già provveduto a far montare i plexiglass per la protezione dei dipendenti e dei clienti. I locali sono stati già sanificati, anche se questa operazione veniva svolta ogni settimana. I coperti sono stati ridotti, quindi il numero dei tavoli è diminuito. Considerato che bisogna fare il più possibile i servizi all'esterno, abbiamo inoltrato la pratica al comune di Fossacesia per ampliare il deor fuori il ristorante, così da realizzare un angolo bar al suo interno. Se ci verrà concesso, sposteremo il servizio colazioni dentro il deor già esistente in modo che si potrà prendere un caffè all'aria aperta, sempre rispettando le distanze».
«La situazione è senza precedenti», afferma Marco Della Penna, direttore dell’Hotel Levante di Fossacesia Marina, «ed è difficile fare previsioni. Ora che gli effetti del lockdown iniziano a dare gli esiti sperati, è immaginabile una ripresa turistica composta dal mercato domestico, fatta di flussi provenienti dalle regioni vicine, non appena sarà consentito, e dallo stesso Abruzzo. Come tutte le attività del settore, siamo da sempre sottoposti ad un rigido e scrupoloso piano di autocontrollo sia dal punto di vista igienico che in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro».
Linda Caravaggio
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