Gli rompono il femore nell’aggressione

Due denunciati per lesioni dolose gravi ai danni di un 26enne dopo una rissa scoppiata nella zona di Santa Maria Maggiore
VASTO. Movida violenta: identificati dalla polizia gli autori dell'aggressione a un ventiseienne di Vasto - il quale ha riportato la frattura di un femore - avvenuta la notte del 14 settembre nel quartiere di Santa Maria Maggiore. I due, un quarantenne di Vasto e un ventenne di Roma, sono accusati di lesioni dolose gravi in concorso con altri in fase di identificazione. Il quarantenne ha precedenti per porto abusivo di armi, l'altro per oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Grazie alla collaborazione dei cittadini, la polizia è riuscita a scoprire la loro identità.
La volante del commissariato era intervenuta sul luogo dell'aggressione subito dopo il pestaggio. Alla polizia diversi testimoni hanno raccontato che un gruppo di ragazzi, senza alcun motivo, avevano aggredito i clienti di un bar per poi allontanarsi in direzione della Loggia Amblingh. «Il fatto è parso subito grave», annota la polizia del commissariato, «anche perché una delle vittime dell’aggressione, un giovane del posto, lamentava forti dolori alle gambe».
Trasferito dal 118 all’ospedale San Pio e sottoposto ad accertamenti al giovane è stata riscontrata una frattura del femore; per la quale si è reso necessario un intervento chirurgico. Le persone che avevano assistito all'aggressione hanno aiutato la polizia a ricostruire la dinamica e a identificare gli aggressori. Uno dei due continuava ad aggirarsi tra i vicoli del centro storico, a piedi e a dorso nudo. «Grazie a ulteriori elementi raccolti», spiegano alla polizia, «è stato accertato che i due denunciati avrebbero chiesto alla persona offesa una cartina e il suo rifiuto - il ragazzo non aveva cartine - ha scatenava l'ira dei due e dei loro amici. Il branco, dopo aver confabulato qualcosa, si è rivolto con fare minaccioso alla vittima. Uno dei due denunciati gli si è avventato contro spingendolo con violenza e facendolo cadere a terra. La gang si è avvicinata e tutto il gruppo ha ricoperto di insulti il 26enne. Il ventenne romano, dopo aver inveito contro la persona offesa, ha aggredito gli altri avventori del locale impedendo loro di prestare aiuto al ragazzo a terra».
Vista la pericolosità sociale dei due aggressori e la necessità di prevenire altri gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini, la questura di Chieti sta valutando l'opportunità di emettere un Daspo Willy a carico dei due denunciati che vieta loro di accedere in bar e locali pubblici. Il ricorso al Daspo Willy, è applicabile anche ai minori degli anni 18 e nasce dall'esigenza di arginare la movida violenta ed episodi di aggressioni, risse e violenze nei locali pubblici e nelle loro immediate vicinanze. La violazione comporta responsabilità penali ed è punita con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e la multa da 8 mila a 20 mila euro.
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