Gli studenti diventano chef stellati

13 Marzo 2018

Guardiagrele, gli alunni dell’istituto tecnico riscoprono i piatti della tradizione

GUARDIAGRELE. La cicerchiata, le pizzelle, le pallotte cace e ove, la zuppa di ceci, le polpettine e altri piatti e dolci tipici della cucina regionale e internazionale, fino al popolare antipasto e snack indiano della samosa. Questi gli ingredienti di un pranzo organizzato l’altra mattina a scuola dagli alunni della classe 2ª A dell’istituto tecnico economico, nell’ambito di un progetto Uda (Unità di apprendimento) che ha coinvolto diverse materie come l’italiano, la storia, l’economia aziendale, l’inglese e il francese. Gli studenti, dopo aver raccolto nelle scorse settimane i fondi necessari all’acquisto delle materie prime tramite l’organizzazione di una lotteria e l’aiuto di alcuni sponsor, si sono così improvvisati chef e, con un lavoro di gruppo, hanno preparato i piatti del menù. Alle 10,30, nell’aula magna dell’istituto, alla presenza della dirigente scolastica Alba Del Rosario, dell'assessore comunale all’Istruzione Piergiorgio Della Pelle e di altre autorità e insegnati, hanno poi presentato le diverse pietanze al pubblico, illustrandole minuziosamente con riferimenti storici e geografici, anche in inglese e francese. Si sono così, tra l’altro, ricordate le origini delle pizzelle o ferratelle, che vengono fatte risalire a un dolce dei romani chiamato crustulum e quelle della cicerchiata che ha invece un nome di origini medievali che deriverebbe dalla cicerchia, famoso legume simile a piselli e ceci. Subito dopo è iniziato il ricco pranzo, con un viaggio alla scoperta di sapori e piaceri dimenticati. Al termine, apprezzamenti per il lavoro svolto, sono stati rivolti agli insegnanti Maria Lucia Calice, Maria Rita Di Labio, Annalisa Passeri, Marina Scalone, Mauro Marino, Adele Patrizia Liparoti e Giovanni Grima e agli alunni Chiara Iannamico, Giulia Stenta, Aurora Di Fabrizio, Giorgia De Ninis, Ciu Silvan Florian, Bellachemi Yahia, Lorenzo Liberatoscioli, Matteo Boschetti, Singh Ravjir, Mattia Masciarelli e Andrea Di Martino.
Giovanni Iannamico